Titolo: Figli : Per i Bastardi di Pizzofalcone – autore : Maurizio De Giovanni – Data di pubblicazione : 17 Marzo 2026 – Editore : Einaudi – pagine : 222 – prezzo : 18,05

Libri
😎: Consigliato (vuoi sapere di più sul funzionamento? leggi la legenda)

Trama

È una calda notte di luglio quando, in via Egiziaca a Pizzofalcone, un’automobile investe Francesco Cascetta e si dilegua nel nulla. Nessun testimone diretto, nessuna telecamera: solo un’anziana insonne che sente un tonfo e, affacciandosi al balcone, nota il corpo senza vita.

Cascetta, noto medico patologo, non avrebbe dovuto trovarsi lì a quell’ora. E ben presto diventa chiaro che non si tratta di un semplice incidente: qualcuno lo voleva morto.

A indagare sono i Bastardi di Pizzofalcone, la squadra più sgangherata e al tempo stesso efficace della città. Tra pressioni dei superiori e vite private sempre più ingombranti, il gruppo dovrà affrontare un caso che affonda le radici nei legami più profondi.

Recensione

“I figli so’ piezz’ ’e core”, recita il proverbio. Ed è proprio attorno a questo asse emotivo che Maurizio De Giovanni costruisce uno dei capitoli più intensi e introspettivi della serie dei Bastardi di Pizzofalcone.

In questo romanzo, il tema dei figli non resta sullo sfondo, ma diventa una forza narrativa che attraversa ogni personaggio. Essere genitori o essere figli non è solo una condizione, ma una responsabilità che modella scelte, paure e rinunce. Un legame che nessuna distanza riesce davvero a spezzare.

Il romanzo esplora questa dimensione da molteplici prospettive: i figli che non si hanno, quelli che si desiderano, quelli che arrivano a cambiare i piani e quelli che restano anche quando i rapporti tra gli adulti si incrinano. Questa mappa emotiva si intreccia con un caso apparentemente accidentale — un investimento stradale — che rivela invece una ferocia profonda, segno di un dolore che affonda nelle relazioni più intime.

La mappa dei sentimenti del Commissariato

All’interno della squadra di Pizzofalcone, il tema del romanzo agisce come una miccia narrativa, mettendo a nudo fragilità e contraddizioni:

Lojacono e il silenzio: il rapporto con la figlia Marinella resta uno dei più dolorosi. Il muro di distanza costruito dalla ragazza trasforma il padre in un estraneo, incapace di raggiungere chi ama di più.

Pisanelli e Aragona: la convivenza forzata assume i contorni di un rapporto padre-figlio atipico, tra ironia e malinconia. Aragona cerca indipendenza, ma finisce per creare un legame imprevisto con il vecchio commissario.

Alex e Rosaria: la possibilità di diventare genitori apre una frattura interiore. Il passato torna a farsi sentire e obbliga Alex a interrogarsi su cosa significhi davvero essere pronta.

Ottavia e Palma: il figlio di Ottavia, Riccardo, rappresenta una presenza totalizzante. Il loro rapporto si muove su un equilibrio fragile, dove amore e responsabilità si intrecciano fino a rendere ogni scelta complessa e inevitabilmente dolorosa.

Romano e la piccola Giorgia: Hulk ha trovato nella bambina una nuova ragione di vita, ma resta il dubbio se questo possa bastare a colmare il resto.

La Martini e Vicky: attraverso lo sguardo lucido della figlia, il romanzo mostra quanto gli adulti siano spesso più fragili di quanto vogliano ammettere.

Conclusione

Con Figli : per I Bastardi di Pizzofalcone, De Giovanni conferma la sua capacità di intrecciare indagine e dimensione emotiva, spostando però il baricentro verso l’introspezione.

Il caso funziona, ma è soprattutto un riflesso: ciò che davvero conta sono le scelte dei personaggi, messe alla prova da un legame — quello tra genitori e figli — che non ammette scorciatoie.

Il romanzo racconta un amore capace di tutto: proteggere, ferire, cambiare direzione alle vite. E mostra anche il lato più silenzioso di questo legame, quello fatto di rinunce, compromessi e decisioni che non hanno mai una soluzione perfetta.

Il finale non cerca colpi di scena, ma lascia un segno più sottile e duraturo: crescere, in fondo, significa accettare che alcune scelte non riguardano solo noi. E che, quando entrano in gioco i figli, ogni equilibrio può cambiare per sempre.

Punteggio complessivo

Se vuoi acquistare Figli : per i Bastardi di Pizzofalcone  clicca qui 

Dallo stesso autore : Sara al Tramonto

: Le parole di Sara incluso il racconto Sara che aspetta

: Una lettera per Sara

: Gli occhi di Sara

: Un volo per Sara

: Sorelle

L’Orologiaio di Brest

Articolo precedenteOmicidi srl – romanzo di Alessandro Robecchi – Recensione
Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui