Scream 7 è un film del 2026 diretto da Kevin Williamson, sceneggiatura di Kevin Williamson e Guy Busick, con : Neve Campbell, Courteney Cox, Isabel May, Jasmin Savoy Brown, Mason Gooding, Anna Camp, Joel McHale, Mckenna Grace, Michelle Randolph, Jimmy Tatro, Asa Germann, Celeste O’Connor, Sam Rechner, Ethan Embry, Timothy Simons, Mark Consuelos.

Biglietto:
😕 Biglietto: Omaggio (vuoi sapere di più sul funzionamento? leggi la legenda)

Trama :

Scream 7 vede il ritorno della storica protagonista Sydney (Neve Campbell). Quando un nuovo assassino mascherato da Ghostface semina il terrore nella tranquilla cittadina dove Sidney Prescott (Neve Campbell) ha ricostruito la sua vita. I  suoi incubi più profondi diventano realtà: la prossima vittima designata è sua figlia (Isabel May). Decisa a proteggere ciò che ama, Sidney dovrà riaprire le porte del suo passato e affrontare, una volta per tutte, l’orrore che pensava di aver lasciato alle spalle.

 

Recensione :

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Ma a questo punto è anche un vizio della produzione di Scream.

Tre anni fa, dopo Scream 6, chi vi scrive sosteneva che forse era arrivato il momento di chiuderla qui con la saga iniziata a metà degli anni ’90, capace di attraversare in maniera più o meno gloriosa un intero decennio. Perché il capitolo 6 era stato il punto più basso, almeno per il sottoscritto. Evidentemente a Hollywood non leggono le mie recensioni: i miei appelli sono rimasti inascoltati, proprio come quelli di Cassandra. E così eccomi di nuovo a commentare questo settimo capitolo.

Un settimo episodio che prova a rilanciare con il ritorno di Neve Campbell nel ruolo iconico di Sidney, nel tentativo di dare linfa a una storia che, a conti fatti, ha ben poco da dire oltre al ritorno dietro la macchina da presa di Kevin Williamson. Perché cos’è questo Scream 7 se non un ritorno di Sidney e un tentativo di chiudere la saga puntando tutto sull’usato sicuro?

Sidney ora è proprietaria di un locale, madre di tre figli e sposata con il capo della polizia. Ha uno spirito iperprotettivo nei confronti della figlia adolescente che vive con lei; una figlia che si sente soffocata da una madre incapace di condividere il proprio passato traumatico, nonostante quella stessa storia sia diventata materia cinematografica. Sidney vive in un’ansia perenne, temendo che da qualche parte possa esserci uno squilibrato o un emulatore pronto a fare del male alla sua famiglia.

Parliamoci chiaro: la saga di Scream è diventata quasi grottesca nell’inventarsi assassini o emulatori dal nulla, armati di coltello e maschera di Ghostface. Nei capitoli precedenti, chi si nascondeva dietro la maschera sembrava quasi invincibile, sfidando ogni logica fisica. In questo Scream 7 c’è almeno una differenza nel ritmo: mentre prima la telefonata iconica Vuoi morire oggi? era il preludio obbligatorio dell’azione, qui le telefonate restano ma non sono più centrali. L’assassino va direttamente a cercare Sidney a casa.

È una vera caccia all’uomo in una cittadina sotto coprifuoco, dove nessuno può dirsi al sicuro e il killer colpisce quando e dove vuole. Il film gioca con citazioni e simboli diventati parte dell’immaginario collettivo di intere generazioni. C’è anche una seconda linea narrativa: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Anche i serial killer si aggiornano, e vediamo l’AI al servizio del cattivo di turno per confondere le acque e generare colpi di scena che mettono in discussione la percezione della realtà dello spettatore.

La regia di Williamson è solida: gestisce con sicurezza ed esperienza le scene e lo sviluppo narrativo, regalando ai fan la giusta dose di sangue e violenza.

Nonostante la bravura di Neve Campbell, sempre un piacere rivederla nel suo ruolo iconico, il film soffre di un problema narrativo evidente: dove vuole portarci? Qual è il senso di questo Scream impossibile che ripete se stesso cercando disperatamente di rilanciare il marchio? Forse l’unico vero mantra suggerito dal film è che chiunque abbia a che fare con un mostro dovrebbe finalmente sparargli in testa per chiudere i conti una volta per tutte.

In conclusione, Scream 7 rimane un’operazione commerciale di cui probabilmente non c’era reale esigenza. Un film costruito per cavalcare ancora una volta il brand, affidandosi alla nostalgia e alla forza del tempo, ma aggiungendo ben poco alla sostanza di quanto già detto in passato. Non basta riportare in scena Sidney Prescott per restituire senso a una saga che sembra aver esaurito la propria spinta narrativa. E allora viene da chiederselo davvero: se c’è un’età per smettere di fare la sopravvissuta, forse c’è anche un’età per smettere di produrre sequel.

RASSEGNA PANORAMICA
complessivo
Articolo precedenteNel nome del figlio – Hamnet – recensione del romanzo : il dolore raccontato sottovoce da Maggie O’Farrell
Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono
scream-7-recensione-del-nuovo-film-di-kevin-williamson-con-latteso-ritorno-di-neve-campbellScream 7 è un film del 2026 diretto da Kevin Williamson, sceneggiatura di Kevin Williamson e Guy Busick, con : Neve Campbell, Courteney Cox, Isabel May, Jasmin Savoy Brown, Mason Gooding, Anna Camp, Joel McHale, Mckenna Grace, Michelle Randolph, Jimmy Tatro, Asa Germann, Celeste...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui