Il 2025 volge al termine ed è tempo di tirare le somme. È stata un’annata particolare, segnata da grandi conferme al femminile e da alcuni “giganti” che, purtroppo, hanno mostrato i piedi d’argilla. Ecco il bilancio delle letture che hanno segnato il nostro anno.
I migliori libri 2025: i miei TOP Il trionfo delle donne e del riscatto
Quest’anno la vetta della nostra classifica è tutta al femminile. Cinque autrici che ci hanno regalato storie di amicizia, resistenza e profonda umanità.

- Roberta Recchia: La nostra vera rivelazione. Abbiamo recuperato i suoi due libri leggendo prima il secondo e poi l’esordio, ma la potenza non è cambiata. Un’autrice capace di navigare tra gli estremi: bellezza e orrore, amore e odio, resistenza e riscatto.
- Beatrice Salvioni (La Malacarne): Una sorta di “Amica Geniale” in salsa brianzola. La storia di Francesca e Maddalena ci ha richiamato l’intensità della Ferrante. Un’amicizia profonda e, alla fine, salvifica. Presto diventerà un film.
- Milena Palminteri (Come l’arancio amaro): Una Sicilia del passato, cruda e nobile. Una storia di sottomissione femminile che trova un riscatto emozionante. Un romanzo drammatico, simbolo di una terra forte delle sue tradizioni.
- Rosita Manuguerra (Malanima): Torna il tema dell’amicizia come cura. Un’autrice che riesce ancora una volta a scavare nei sentimenti e nel confronto tra donne come specchio dell’anima.
- Cinzia Pennati (Questioni di famiglia): Un libro necessario sulle famiglie disfunzionali. La Pennati rivendica il diritto di una donna di stancarsi e di cercare la propria libertà e felicità come seconda scelta di vita.
Peggiori libri 2025: Le delusioni dei “Grandi”
Non tutte le pagine ci hanno convinto. Anche tra gli autori che amiamo di più, abbiamo trovato passaggi a vuoto e stanchezze narrative.

- Gaetano Savatteri (La Magna Via): Da amanti di Màkari, questo capitolo ci è parso il più deludente. Confuso e anonimo, lontano dal brio a cui Saverio Lamanna
- Woody Allen (Che succede a Baum?): Dopo la splendida autobiografia, questa raccolta ci è parsa un semplice esercizio di stile. Una brutta bozza che non aggiunge nulla alla sua genialità, quasi un canovaccio per un film non riuscito.
- Daniela Terranova (Quello che so di te): Un’opera che rimane a metà strada. Lo spunto personale era forte, ma il libro non riesce a diventare né vera memoria né romanzo compiuto, lasciando il lettore in un limbo.
- Goliarda Sapienza (L’arte della gioia): Un nostro recupero personale che ci ha lasciato perplessi. Nonostante il successo virale e la serie TV, abbiamo trovato una lettura faticosa. Forse è un nostro limite, ma l’incontro non è scoccato.
- Edoardo Albinati (I figli all’istante): Un tomo mastodontico che soffre di ridondanza. Albinati scrive troppo e si perde in un racconto poco a fuoco su una generazione (quella dei figli) che sembra non piacergli affatto.
Le Postille: Thriller e Sport
- Il Thriller Funzionale: Non dimenticate Freida McFadden con Una di famiglia. Un successo commerciale che vedremo presto al cinema con la protagonista Millie.
- La Chicca Sportiva: “Provaci ancora Mister Cascione” di Marco Masullo. Se volete capire il calcio femminile con il sorriso, questo libro è per voi. Un protagonista alla “Oronzo Canà” che si ritrova ad allenare le donne: originale, divertente e molto umano.























