La Settimana Internazionale della Critica 41 svela il programma: sette esordi, tre titoli italiani e la sfida al canone
Inizia la settimana che ci porterà a conoscere i nomi e i volti di Venezia 83. È stata la Sic, con la delegata Fiorentino, a svelare per prima il proprio programma.
La selezione arriva da quasi 700 lungometraggi internazionali e oltre 300 corti italiani visionati dal comitato. Il titolo scelto per orientarla è dichiarato: riscrivere il canone.

I sette film in concorso
- The End of Times (Bibiana Rojas Gómez, Juan David Cárdenas, Colombia) — ibrido finzione-documentario tra archivio familiare e intelligenza artificiale, sul peso del capitalismo coloniale colombiano.
- The H@llow Man (Kamel Laaridhi, Tunisia) — fantascienza distopica: un bio-chip regola le emozioni, la poesia resta l’ultima forma di resistenza.
- London (Victor Di Marco, Márcio Picoli, Brasile) — in una fetish house, un dominatore disabile teme che una diagnosi clinica ridefinisca la sua identità.
- Meteorite (Sebastián Múnera, Colombia) — due amiche attraversano un parco divertimenti costruito sulle rovine dell’impero di Escobar.
- Our Share of Sand (Shalini Adnani, India/Regno Unito/Grecia) — una dodicenne torna in India e scopre lo sfruttamento dietro l’attività estrattiva del padre.
- Prima della guerra (Tommaso Usberti, Francia/Italia) — nella pianura padana, un giovane cresciuto nella violenza incontra un’immigrata kosovara che gli rimette in discussione la vita.
- Zoom In, Zoom Out (Dong Jie, Cina) — un thriller esistenziale tra mondo reale e spazi virtuali, sulla scia di Antonioni in chiave Gen Z.

Apertura e chiusura, entrambe italiane
Fuori concorso, la Sic apre con Il Grande Giaffa di Marco Santi (Edoardo Pesce, Carlotta Gamba, Barbara Chichiarelli) e chiude con Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello, ambientato tra i rider di Milano, con Levante, Ensi, Rosa Chemical, Margherita Vicario e Claudio Santamaria.
Con Prima della guerra in concorso, sono tre i titoli italiani in cartellone quest’anno: un dramma sociale, un noir grottesco e un musical di formazione.
I premi
- Gran Premio IWONDERFULL al miglior film in concorso, 10.000 €
- Premio del Pubblico, 3.000 €
- Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente, 5.000 €
- Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico
- Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo
- Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, 100.000 $ (Filmauro)
Dopo le vacche magre di Cannes 2026, ci aspetta un’inevitabile compensazione da parte di Venezia 83. Se il buongiorno si vede dal mattino, dopo il film di chiusura di Veronesi, Dio ride, la Sic cala un tris sulla carta molto interessante. Speriamo che la compensazione non sfoci in un’indigestione.




























