Sarà un’edizione all’insegna del cinema d’autore, delle grandi firme internazionali e di un rinnovato equilibrio tra glamour e ricerca artistica quella della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. Il direttore artistico Alberto Barbera ha presentato una selezione che guarda con decisione ai grandi registi contemporanei, in un anno caratterizzato da una presenza più contenuta delle major hollywoodiane ma ricco di opere attese dalla critica internazionale.

Il Concorso principale riunisce alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama mondiale. Werner Herzog presenta Bucking Fastard, Martin McDonagh arriva al Lido con Wild Horse Nine, mentre Hirokazu Kore-eda firma Look Back e il maestro coreano Lee Chang-dong porta in laguna Possible Love. Tra i titoli più attesi figura anche Bunker di Florian Zeller, interpretato da Penélope Cruz e Javier Bardem, uno dei film che promettono di attirare maggiore attenzione sul red carpet veneziano.

Importante anche la presenza italiana. In concorso figurano Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e L’Estranea di Paolo Strippoli. Grande curiosità inoltre per il ritorno di Nanni Moretti, in gara con Succederà questa notte (It Will Happen Tonight), uno dei titoli più attesi dal pubblico italiano.

I 20 film in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in gara per il Leone d’Oro, sono:

  1. Ink – Danny Boyle (film d’apertura)
  2. Company – Casey Affleck
  3. Kami Nour (A Bit of Light) – Ali Asgari
  4. Ritorno a Buenos Aires – Marco Bechis
  5. Un bon petit soldat – Stéphane Brizé
  6. Il fuoco che ti porti dentro – Edoardo De Angelis
  7. Kvinde ukendt (Woman Unknown) – May el-Toukhy
  8. Bucking Fastard – Werner Herzog
  9. 15/18 (A Place to Heal) – Cédric Kahn
  10. DAU – Ilya Khrzhanovsky
  11. Look Back – Hirokazu Kore-eda
  12. Ga-neung-han sa-rang (Possible Love) – Lee Chang-dong
  13. Wild Horse Nine – Martin McDonagh
  14. Succederà questa notte – Nanni Moretti
  15. Primetime – Lance Oppenheim
  16. The Echo Chamber – Andrea Pallaoro
  17. Un peu avant minuit – Nicolas Pariser
  18. L’estranea – Paolo Strippoli
  19. Nelson san, anata wa hito wo koroshimashita ka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?) – Shinya Tsukamoto
  20. Bunker – Florian Zeller

Se il concorso punta sui grandi autori, le sezioni fuori concorso ampliano ulteriormente l’orizzonte della manifestazione. Tra gli eventi speciali spicca Father Joe, con Al Pacino e Kiefer Sutherland, mentre Paul Schrader presenterà The Basics of Philosophy. Il film di chiusura sarà invece Dio Ride di Giovanni Veronesi.

Particolare attenzione sarà riservata al documentario. Tra gli appuntamenti più curiosi e attesi della 83ª Mostra del Cinema di Venezia c’è anche il ritorno degli Oasis sul grande schermo. Fuori concorso nella sezione Non Fiction arriva Oasis: Don’t Look Back In Anger, il documentario dedicato alla storica reunion della band britannica e al tour celebrativo che ha riportato insieme sul palco i fratelli Liam e Noel Gallagher dopo anni di separazione.

Venezia 83 – Fuori Concorso: Fiction

  • Dio Ride – Giovanni Veronesi (film di chiusura)
  • Nessun dolore – Gianni Amelio
  • Makikiraan Po (Let Us Through, Dear Ancestors) – Lav Diaz
  • Father Joe – Barthélémy Grossmann
  • Scherzetto – Mario Martone
  • Place to Be – Kornél Mundruczó
  • No Paradise If You Are Killed by a Woman – Halkawt Mustafa
  • Arrested Memory – Sabu
  • The Basics of Philosophy – Paul Schrader
  • Un Bon Avocat – Tristan Séguéla
  • Jupiter – Alexandre Smia

Venezia 83 – Fuori Concorso: Non Fiction

  • Be Brave – Francesco Carrozzini
  • What Love Builds – Russell Crowe
  • Burgundy – Michael Dweck e Gregory Kershaw
  • Musk – Alex Gibney
  • The Road to Jericho – Amos Gitai
  • Al Mowaten Osama (Citizen Osama) – Ahmed Hassouna
  • Union Town – Barbara Kopple
  • Holy Wood Dust – Victor Kossakovsky
  • Listy (Letters From the Silenced Country) – Andrei Kutsila
  • Biografía de Jorge Luis Borges – Mariano Llinás
  • My Undesirable Friends: Part II – Exile – Julia Loktev
  • Boatbuilders – Luke Lorentzen
  • Imperium – Sergei Loznitsa
  • Shumei – The Living Legacy of Kabuki – Takashi Miike
  • Queer Edward II – Theo Rollason
  • Oasis: Don’t Look Back in Anger – Will Lovelace e Dylan Southern
  • Weichen (Dust) – Tsai Ming-liang
  • Everest: The Other Side – Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin
  • From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor – Wim Wenders

Accanto ai grandi nomi del Concorso, Venezia 83 conferma il ruolo centrale di Orizzonti, la sezione dedicata alle nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema internazionale, con particolare attenzione agli autori emergenti, alle opere prime e alle cinematografie meno rappresentate. Ad aprire la sezione sarà La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, mentre tra i titoli più attesi figurano I figli della scimmia di Tommaso Landucci e La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, che confermano la presenza italiana all’interno di un programma orientato alla ricerca e alla sperimentazione.

Articolo precedenteVenezia 83, le Giornate degli Autori celebrano il cinema indipendente: svelata la line-up della 23ª edizione
Articolo successivoIl ragno nella tela di Nunzia Scalzo – Recensione
Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui