Titolo : Un Omicidio a novembre – Autore : Simon Mason – Data di pubblicazione : 22 ottobre 2024 – Editore : Sellerio – pagine : 457 – prezzo : 16,00
Libri🥸: Interessante (vuoi sapere di più sul funzionamento? leggi la legenda)
Trama
La prima indagine dell’ispettore Ryan Wilkins e del suo collega Ray – cognome identico, nessuna parentela -, l’eccentrica e improbabile coppia di detective protagonisti di un’acclamata serie di romanzi crime ambientata a Oxford. Il cadavere di una sconosciuta giace nello studio del Rettore, vero e proprio Sancta Sanctorum del prestigioso Barnabas Hall di Oxford. Chi sia la donna è un mistero, estremamente curata, il bel viso è deturpato da un’espressione di orrore. Altrettanto inspiegabile è come possa essere finita lì, proprio mentre si celebrava un movimentato ricevimento in onore di uno sceicco miliardario, possibile finanziatore del college. La delicatissima inchiesta viene affidata, per un banale equivoco, a due investigatori che più diversi non si può.
Sono Ryan e Ray (Raymond) che di cognome fanno entrambi Wilkins (questa l’origine del malinteso). Ryan è bianco, nato e cresciuto in un campo di roulotte alla periferia della città; ragazzo padre, i suoi modi sregolati e irriverenti gli hanno causato rilievi disciplinari, e nel suo stato di servizio si legge: «ha difficoltà con le élite privilegiate».
Ray, invece, proviene dall’élite nera che si sta affermando; marito felice, sempre elegante, dal garbo soave, è laureato al Balliol College e la Sovrintendente lo considera «una delle promesse dell’arma». I due procedono tra continui contrasti, ma riescono a portare alla luce ambiguità e reticenze, da parte dello spocchioso Rettore e della consorte, nonché di altri componenti a ogni livello del college. Sono molti gli indizi da decifrare: una foto scomparsa, un prezioso Corano, sedicenti studiosi dalla traballante identità, traffici internazionali poco chiari, altre vite sono in pericolo. L’indagine è resa più complessa da una cortina di ipocrita rispettabilità. Un omicidio a novembre è il primo di una serie con protagonista una coppia di intriganti detective.

Recensione
Un anno fa leggendo il caso Poppy Clark, ebbi il piacere di scoprire il talento di Simon Mason e di conoscere una coppia improbabile quanto sagace di investigatori: Ray e Ryan Wilkins.
Simon Mason mi conquistò per l’atto letterario più rivoluzionario e coraggioso che si possa fare: scrivere un giallo classico senza dover pagare dazi alle mode, senza sporcare un nobile genere.
I due protagonisti, che sono letteralmente alfa e omega sotto ogni aspetto, si rivelarono professionalmente complementari e umanamente necessari per risolvere un difficile caso di rapimento di una bambina e pedofilia.
Il caso Poppy Clark era però il secondo romanzo della saga, così un anno dopo ho deciso di recuperare il primo romanzo, scoprendo la genesi della coppia Wilkins.
Un omicidio a novembre ha confermato i giudizi positivi sull’autore e le potenzialità creative della coppia protagonista.
Simon Mason conosce il genere giallo, dimostra di aver letto e studiato i vecchi classici, trovando però il proprio stile e la propria cifra autoriale per rinverdire il genere, gettando le basi per una saga potenzialmente lunga e avvincente, che coniuga innovazione e tradizione.
Un omicidio a novembre sancisce la nascita di una coppia investigativa, letteralmente nata per un errore di omonimia da parte del centralino della polizia, nelle prime ore concitate di un omicidio commesso all’interno di una prestigiosa università — un omicidio che, nel corso dell’indagine, diventerà un duplice omicidio.
Ryan e Ray si ritrovano a collaborare, pur venendo da mondi e realtà opposte e diverse, ma entrambi sono dotati di quell’occhio e di quella sensibilità da sbirri, indispensabili nel risolvere un caso sulla carta misterioso. Un duplice omicidio avvenuto negli eleganti ed elitari saloni dell’università, che rispecchia la divisione sociale presente in Inghilterra.
Una differenza sociale e culturale incarnata dai due detective. Ma mentre i due, nonostante le reciproche differenze, troveranno un modo di coesistere e lavorare insieme, nel caso del duplice omicidio Mason sottolinea un pericolo crescente legato a rabbia e disuguaglianze economiche e sociali.
Mason costruisce un impianto narrativo ben articolato e mai banale, ma paradossalmente la ricchezza di elementi e sottostorie provoca un cortocircuito arrivando a metà del romanzo.

Un cortocircuito narrativo causato dalla smania dell’autore di allargare sempre più l’orizzonte, con lo scopo di creare falsi indizi oltre che tenere alta l’asticella sulla soluzione dell’assassino.
Il lettore si ritrova affaticato nella lettura, il ritmo diventa discontinuo, provocando così un calo di pathos nel finale, con la convinzione che il romanzo avrebbe avuto lo stesso risultato positivo anche con una riduzione di 80-100 pagine. Anzi, il lettore si sarebbe goduto la storia con più interesse e freschezza, perché il giallo più sofisticato ed elaborato non deve autocompiacersi.
Al netto di queste criticità e lungaggini, Un omicidio a novembre resta una lettura consigliata per chi ama i gialli in salsa inglese. Lo apprezzerà anche chi cerca coppie di protagonisti tanto diversi quanto incredibilmente funzionali nel rendere una saga avvincente e duratura nel tempo.
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