Quando il mondo finisce, cosa resta dell’essere umano? È questa la domanda che sembra attraversare The Dog Stars, il nuovo film diretto da Ridley Scott e tratto dal romanzo di Peter Heller. In un futuro segnato da una pandemia che ha decimato la popolazione, la civiltà è ormai un ricordo e la sopravvivenza è diventata una lotta quotidiana. Ma il film non si limita a raccontare un mondo distrutto: attraverso il viaggio del protagonista, mette al centro la solitudine, la paura e soprattutto la necessità di trovare un motivo per continuare a vivere. Il film, interpretato tra gli altri da Jacob Elordi, Josh Brolin, Margaret Qualley e Guy Pearce, arriva nelle sale italiane il 26 agosto 2026.

Trama

La storia è ambientata in un futuro in cui un’epidemia ha quasi completamente distrutto l’umanità. Hig, un ex pilota, è uno dei pochi sopravvissuti e vive in un aeroporto abbandonato insieme al suo fedele cane Jasper e a Bangley, un uomo dal carattere duro ed esperto di sopravvivenza. La vita dei protagonisti è scandita dalla ricerca di provviste e dalla continua difesa del loro territorio contro i pericoli esterni. Hig, però, non riesce a rassegnarsi completamente alla perdita del passato e continua a desiderare qualcosa che sembra ormai impossibile: trovare altri esseri umani e costruire una nuova vita. Quando una misteriosa trasmissione radiofonica lo spinge ad avventurarsi oltre i confini che conosce, Hig intraprende un viaggio pericoloso verso l’ignoto.

Recensione

The Dog Stars è un film che utilizza il genere post-apocalittico non solo per raccontare una lotta per la sopravvivenza, ma soprattutto per riflettere sull’importanza dell’empatia e dei rapporti umani. La regia di Ridley Scott offre immagini suggestive e paesaggi desolati, capaci di trasmettere efficacemente il senso di isolamento dei protagonisti.

Nonostante le buone intenzioni, però, il film presenta alcune criticità. Il principale è forse la scarsa originalità della storia: il tema della sopravvivenza in un mondo devastato da una pandemia è già stato raccontato molte volte e, in alcuni momenti, il film ricorda altre opere post-apocalittiche. Anche la trama risulta a tratti prevedibile, soprattutto nello sviluppo di alcune situazioni e nel confronto con i nemici (stereotipati e mai davvero approfonditi). Un altro limite è il ritmo, che in alcune parti diventa piuttosto lento e rischia di far perdere attenzione allo spettatore. Alcune vicende, infine, sembrano concludersi troppo velocemente e senza un’apparente nesso causale.

Unendo azione, fantascienza e sentimenti, The dog star ha come suo punto di forza il messaggio: anche nelle situazioni più drammatiche l’essere umano continua ad avere bisogno di amore, amicizia e speranza. Avrebbe, però, potuto distinguersi maggiormente dagli altri film dello stesso genere con una sceneggiatura più originale, personaggi secondari più approfonditi e un ritmo più equilibrato.

RASSEGNA PANORAMICA
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Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.

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