Supermarket è una miniserie diretta dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira, composta da 6 episodi da 25 minuti circa, disponibile su Prime Video dal 17 luglio.

Cast: Alessandro Betti (Enrico), Katia Follesa (Cristina), Marta Zoboli (Anita), Gaia Bavaro (Sonia), Francesco Arienzo (Manlio), Tommaso Cassissa (Edoardo), Davide Calgaro (Filippo), Martina Bonan (Debora), Walter Leonardi (Max).

Serie Tv
😂: Divertente (vuoi sapere di più sul funzionamento? leggi la legenda)

 

Recensione

Dice un vecchio adagio: Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Volendo parafrasarlo oggi, potremmo dire: dimmi in quale supermercato vai a fare la spesa e ti dirò chi sei.

Il supermercato è un vero e proprio microcosmo. È quel luogo che frequentiamo per abitudine o per necessità, dove col tempo impariamo a riconoscere i dipendenti e il direttore. Ma chi sono davvero gli uomini e le donne che lo animano?

Dopo i tentativi passati nel panorama seriale italiano (come  ad esempio Minimarket di RaiPlay di Gennaio , con  Filippo Laganà e la partecipazione di Kevin Spacey).

Prime Video ci riprova con Supermarket, firmata dalla regia corale del collettivo Il Terzo Segreto di Satira: sei episodi da 25 minuti. Il risultato è decisamente più convincente e positivo. Una miniserie che non inventa nulla di rivoluzionario, ma che fa della semplicità il suo punto di forza.

Ecco tre buoni motivi per guardarla in queste calde giornate estive.

1)Il cast e la regia: la forza di un gruppo affiatato

La prima intuizione vincente, guidata dalla cifra ironica e riconoscibile della regia de Il Terzo Segreto di Satira, è la scelta di un cast d’insieme in cui prevale l’unione dei talenti rispetto al singolo nome di richiamo.

La coppia direttore-caporeparto, formata da Alessandro Betti (Enrico, che vive in macchina a causa di un imminente divorzio) e da Marta Zoboli  funziona da vero cervello della miniserie. Katia Follesa, nei panni della responsabile di catena Cristina, dà brio e il giusto tocco di cattiveria. Il resto del cast funziona altrettanto bene e non si limita a ruoli di spalla: la bravissima Gaia Bavaro nel ruolo della madre single Sonia e poi Tommaso Cassissa (il giovane stagista Eduoardo), Davide Calgaro (Filippo), Martina Bonan (Debora) e Walter Leonardi (Max) e Francesco  Arienzo nel ruolo di Manlio ,cliente innamorato di Anita completano un quadro solido, dove ognuno dà il proprio contributo con precisione.

2) La scrittura: un motore “diesel” che cresce episodio dopo episodio

Ammettiamolo: Supermarket non ti cattura nei primissimi minuti. La sceneggiatura ha i tempi di un motore diesel, con un ritmo compassato che nel primo episodio potrebbe far pensare al classico “già visto”.

Proseguendo nella visione, però, il clima cresce, così come l’interesse, la curiosità e il divertimento. A metà strada tra la sitcom e la miniserie, il prodotto trova una sua strada dal retrogusto agrodolce, rivelandosi una visione piacevole e scorrevole.

3)Il luogo: una prospettiva ironica e inedita sui lavoratori invisibili

Il vero co-protagonista è lo spazio fisico del discount di provincia. La serie riesce a raccontare con credibilità, divertimento e ironia le vite di persone comuni che affrontano problemi reali, dando voce a un settore lavorativo spesso invisibile agli occhi dei clienti.

La prossima volta che andrai a fare la spesa, difficilmente non penserai alle storie, ai volti e alle dinamiche di chi quel posto lo vive ogni giorno.

RASSEGNA PANORAMICA
complessivo
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Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono

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