Send Help è un film del 2026 diretto da Sam Raimi, sceneggiatura di Mark Swift e Damian Shannon, con : Rachel McAdams, Logan Lerman.
Trama
Linda Liddle è una donna che vive sola con il proprio uccellino, ma il CEO dell’azienda ha riconosciuto le sue doti e le ha promesso una promozione. Purtroppo l’uomo è poi morto ed è stato sostituito dal figlio Bradley, che preferirebbe di gran lunga promuovere il suo compagno di confraternita, un giovane rampante che si appropria del lavoro di Linda, ma che sa presentarsi molto bene. Linda invece cura poco il suo aspetto e questa sciatteria la rende sgradevole al superficiale Bradley, che comunque la vuole su un aereo privato per sfruttare ancora una volta le sue doti matematiche. Qui Linda viene nuovamente umiliata da Bradley e dagli altri uomini, ma un incidente finirà per far precipitare lei e Bradley su un’isola deserta. La preparazione della donna, che sogna da anni di diventare una concorrente dello show “Survivor”, si rivela molto preziosa arrivando a ribaltare il rapporto di potere tra lei e il suo capo.

Recensione
Sam Raimi prende un survival apparentemente classico e lo demolisce fino all’osso, trasformandolo in una commedia nerissima sull’animo umano, sul dominio e sul potere. Send Help è un film che vive di tre atti ben definiti, ognuno più disturbante del precedente.
Atto I – Dal lavoro all’abisso
Linda Liddle (Rachel McAdams) è una stratega brillante ma invisibile agli occhi del potere aziendale, bullizzata e derisa dai colleghi maschi, soprattutto da Bradley Preston (Dylan O’Brien), il giovane CEO arrogante che le nega una promozione meritata. Qui Raimi costruisce la base psicologica del conflitto: non è solo un film di sopravvivenza, ma di rivalsa.
Atto II – L’isola come arena di guerra
Il volo che li porta a Bangkok si schianta. Sull’isola, Linda utilizza le competenze di fan dei reality su survival , mentre Bradley si rivela sempre più inutile, patetico e terrorizzato da tutto. La natura selvaggia diventa allora una metafora di dominio e potere, un campo di battaglia dove le regole sociali vengono spazzate via. Nessuna solidarietà spontanea, nessuna redenzione: la dinamica tossica del loro passato si riflette in quella nuova realtà.
Atto III – Svolta horror
E proprio quando pensi di aver capito cosa stai guardando, Raimi gira la storia verso il puro terrore. L’orrore non è soltanto nella natura, ma nelle scelte dei personaggi: la follia esplode, i segreti vengono alla luce e ciò che sembrava un semplice survival diventa un massacro psicologico, feroce e inaspettato. È un Raimi che porta al limite la commedia nera e la violenza viscerale, senza risparmiarsi niente.

Rachel McAdams è straordinaria: da vittima umiliata a stratega spietata, incarna la trasformazione con una magnetica ferocia. Dylan O’Brien, in Bradley Preston, costruisce un antagonista riconoscibile e disturbante: arrogante non perché cattivo di natura, ma per una mediocrità potenziata dal potere.
La bellezza dell’isola, fotografata con una luce ingannevolmente paradisiaca, diventa la perfetta arena di crudeltà per i protagonisti. La colonna sonora e le scelte visive di Raimi accentuano ogni escalation psicologica: qui non ci sono eroi nobili, ma solo sopravvissuti alla propria bestia interiore.
Send Help è una commedia nera spietata che parla di patriarcato, rivalsa e sopravvivenza senza mai predicare. Raimi non salva nessuno, né consola lo spettatore — e questa, in fondo, è la parte migliore del suo cinema.
Send Help parte come una storia di sopravvivenza e finisce come una sentenza: la salvezza non arriva, non è promessa, non è giusta. La salvezza dipende solo da te. E spesso ha un prezzo che nessuno ha il coraggio di ammettere.



























