È stata presentata oggi la selezione ufficiale della 65ª edizione della Semaine de la Critique, sempre più sezione autoriale e – diciamolo senza timidezza – sempre più prestigiosa all’interno del Festival di Cannes.
Da qui passano (quasi sempre) i cineasti e gli attori del futuro. E spesso, molto spesso, iniziano proprio da qui.
La selezione di quest’anno comprende 7 titoli in concorso, 2 proiezioni speciali, un film d’apertura e uno di chiusura. Un mosaico che attraversa Europa, Africa, Sud America e Oriente, confermando una tendenza ormai chiara: le coproduzioni dominano, e il cinema si fa sempre più transnazionale.
E in mezzo a tutto questo, rullo di tamburi: c’è anche l’Italia.
La Gradiva di Marine Atlas è infatti una coproduzione italo-francese, girata tra Napoli e Pompei. E già dalla sinossi si capisce che non sarà esattamente una gita scolastica qualunque:
Un gruppo di studenti francesi si reca a Napoli per una gita scolastica alla scoperta delle rovine di Pompei e dei corpi pietrificati dal Vesuvio. Lì vengono trascinati in una vertiginosa discesa: uno dopo l’altro, travolti da desiderio e rabbia, fino a cedere completamente.
Sarà questa la “Gradiva” soddisfazione del cinema italiano a Cannes 2026?
Presto per dirlo.

Intanto aspettiamo domani: è il giorno della Quinzaine, ma soprattutto è il momento dei colpi di scena di Thierry Frémaux. Solo allora potremo iniziare – con metodo e tradizione – a strapparci le vesti.
Uno sport in cui noi italiani restiamo, orgogliosamente, campioni del mondo ad honorem.
Selezione ufficiale
La Gradiva di Marine Atlas (Francia/Italia)
La stazione / Al Mahattah di Sara Ishaq (Yemen, Giordania, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Qatar)
Dua di Blerta Basholli (Kosovo, Svizzera, Francia)
Wu ming nü hai / A Girl Unknown / La deuxième fille di Zou Jing (Cina, Francia)
Seis meses en el edificio rosa con azul di Bruno Santamaria Razo (Messico, Brasile, Danimarca)
Tin Castle / Irish Travellers di Alexander Murphy (Francia, Irlanda)
Viva / Alive di Aina Clotet (Spagna)
Proiezioni speciali
Du fioul dans les artères / Flesh and Fuel di Pierre Le Gall (Francia, Polonia)
La Frappe / Stonewall di Julien Gaspar-Oliveri (Francia)

Film d’apertura
In Waves di Phuong Mai Nguyen (Francia, Belgio)
Film di chiusura
Adieu monde cruel di Felix De Givry (Francia, Belgio)




























