C’è stato un tempo in cui il sabato sera italiano aveva un volto rassicurante, un pappagallo verde e una promessa: la televisione poteva cambiare la vita. Partendo dal successo del celebre programma Portobello, trasmesso dalla Rai e diventato un simbolo del sabato sera italiano, la serie, diretta da Marco Bellocchio, ricostruisce il percorso umano e professionale di Enzo Tortora: dal trionfo mediatico all’arresto improvviso del popolare conduttore televisivo travolto da un clamoroso errore giudiziario negli anni Ottanta. Disponibile su HBO Max dal 20 Febbraio.

Trama
Nel pieno del successo, Enzo Tortora viene improvvisamente arrestato con l’accusa di collusione con la camorra. Travolto da un violento processo mediatico e giudiziario, vede crollare in pochi giorni la sua carriera e la sua reputazione. La serie segue il suo calvario tra aule di tribunale, isolamento pubblico e battaglie legali, fino al riconoscimento della sua innocenza, restituendo il ritratto di un uomo determinato a difendere la propria dignità contro un sistema che lo ha ingiustamente condannato.
3 Motivi per guardare la serie tv Portobello
1. È un grande racconto civile (più attuale che mai)
La serie non è solo la ricostruzione di un errore giudiziario clamoroso: è una riflessione potente sul rapporto tra giustizia, media e opinione pubblica. In un’epoca dominata dai processi mediatici e dai social, la storia di Tortora parla direttamente al presente. Guardarla significa interrogarsi su quanto sia fragile la reputazione di una persona quando finisce sotto i riflettori.

2. La regia di Bellocchio è elegante e rigorosa
Bellocchio evita la retorica e costruisce una narrazione sobria ma emotivamente devastante. Le sequenze ambientate nello studio televisivo ricostruiscono con cura filologica l’estetica Rai dell’epoca: fondali colorati, telecamere ingombranti, un pubblico che partecipa come in una liturgia laica. Ma è nelle scene giudiziarie che la regia trova il suo apice: l’aula diventa teatro morale, spazio in cui la parola può salvare o distruggere.
3. Racconta un pezzo fondamentale della storia italiana
La vicenda di Tortora ha segnato profondamente il Paese. Portobello permette anche a chi non ha vissuto quegli anni di capire cosa significasse la televisione pubblica targata Rai, quanto fosse centrale nel dibattito nazionale e quanto devastante fu lo scandalo che travolse il suo volto più amato. È memoria collettiva trasformata in grande narrazione.
La scrittura evita il manicheismo. Non ci sono mostri assoluti né santi intoccabili. C’è, piuttosto, un sistema che sbaglia, che si lascia travolgere dalla pressione e dall’ansia di risultati. E c’è un uomo che paga un prezzo altissimo prima di essere riconosciuto innocente.



























