E se, per una sola notte all’anno, l’amore, il desiderio e la trasgressione diventassero finalmente legali? È da questa premessa tanto assurda quanto intrigante che prende vita One Night OnlyQuando tutto è possibile, la nuova commedia romantica diretta da Will Gluck, regista che negli ultimi anni ha contribuito a riportare la rom-com al centro dell’attenzione. Con Monica Barbaro e Callum Turner nei panni dei protagonisti, il film trasporta il pubblico in una New York alternativa dove il sesso fuori dal matrimonio è vietato per legge e ai single viene concessa soltanto una finestra di dodici ore all’anno per lasciarsi andare. Dal 27 agosto al cinema.

Trama

Owen è un pizzaiolo che conduce una vita apparentemente ordinaria. Allie, invece, è una cantante di talento che deve fare i conti con una forte paura del palcoscenico e con l’insicurezza che le impedisce di vivere pienamente le proprie ambizioni. Entrambi arrivano alla notte più attesa dell’anno con aspettative e problemi personali. Owen, appena lasciato dalla fidanzata, dovrebbe approfittare delle dodici ore di libertà per vivere un’avventura senza pensieri. Allie, inguaribile romantica, sogna invece di trovare qualcosa di più di un incontro occasionale. Quando le strade dei due si incrociano, la situazione prende una direzione inaspettata.

Recensione

Il punto di forza di One Night Only è senza dubbio l’idea di partenza. Will Gluck prende uno degli archetipi più riconoscibili della commedia romantica — due persone che si incontrano nella grande città e finiscono per innamorarsi — e lo inserisce all’interno di una società in cui persino l’intimità è sottoposta al controllo dello Stato.

Cosa significa vivere in una società che decide quando è possibile desiderare qualcuno? Quanto cambia il significato dell’intimità quando viene trasformata in un evento collettivo e programmato? E soprattutto: siamo davvero più liberi quando qualcuno stabilisce perfino il momento in cui possiamo esserlo? Sono domande interessanti, ma il film preferisce non spingersi troppo lontano. Il mondo in cui vivono Owen e Allie rimane soprattutto uno sfondo narrativo, mentre la macchina del film punta rapidamente sulla commedia e sulla relazione tra i protagonisti.

A convincere maggiormente è la coppia protagonista. Monica Barbaro e Callum Turner riescono a dare naturalezza a una storia che, sulla carta, rischiava di risultare artificiale. La loro chimica sostiene gran parte del film e permette alla vicenda di funzionare anche quando la costruzione narrativa appare meno solida. Anche New York gioca un ruolo importante. Le strade della città diventano il terreno perfetto per una notte fatta di incontri casuali, corse contro il tempo e possibilità che sembrano nascere a ogni angolo. È la New York classica della commedia romantica, ma osservata attraverso una premessa decisamente più contemporanea.

Alla fine, One Night Only – Quando tutto è possibile è una commedia leggera, costruita intorno a un’idea bizzarra e sostenuta soprattutto dalla coppia Barbaro-Turner. Il risultato è piacevole: diverte, corre veloce e offre qualche spunto interessante, ma avrebbe potuto sfruttare molto meglio il suo mondo distopico. Rimane comunque una proposta originale per chi sente la mancanza delle rom-com e preferisce una storia d’amore ambientata tra le luci di New York.

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Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.

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