Marty Supreme è un film del 2025 diretto Josh Safdie, scritto da Josh Safdie, Ronald Bronstein, con : Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Fran Drescher, Odessa A’zion, Sandra Bernhard, Abel Ferrara, Penn Jillette, Spenser Granese, Tyler the Creator, Kevin O’Leary.

Biglietto:
🤨 Biglietto: Di pomeriggio (vuoi sapere di più sul funzionamento? leggi la legenda)

Trama:

Marty Supreme è ambientato nella New York degli anni Cinquanta e racconta la vita di Marty Mauser (Timothée Chalamet), un giovane ambizioso e scapestrato con una passione sfrenata per il ping pong.

Lavorando nel retrobottega di un calzolaio, Marty sogna di diventare una stella nel nascente panorama del tennis da tavolo e brevetta la propria pallina, la Marty Supreme, simbolo della sua determinazione e del desiderio di emergere in un mondo che non crede nelle sue capacità. Il ping pong diventa la sua via d’uscita, un linguaggio attraverso cui ridefinirsi e affermare la propria identità. La sua vita frenetica oscilla tra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria, portandolo oltre i confini del suo quartiere verso città come Londra, Tokyo e Parigi, con l’obiettivo di trasformare una passione personale in una carriera riconosciuta a livello internazionale. Marty è un mix di romanticismo e ottimismo incrollabile, pronto a sfidare ogni limite pur di raggiungere la gloria.

E ci riesce diventando campione di ping pong e vincitore di 22 titoli, nonché il più anziano vincitore di una competizione nazionale all’età di 67 anni. Con uno stile frenetico e travolgente, il film è un’esplosione visiva e narrativa che mescola adrenalina, ironia e tensione emotiva, offrendo il ritratto di un personaggio eccentrico, ambiziosissimo e leggendario, disposto a attraversare perfino l’inferno pur di affermarsi nel mondo del ping pong.

 

Recensione:

Marty Supreme non è la storia di un eroe né di un antieroe: è la cronaca di un giovane uomo che sperava di giganteggiare almeno in qualcosa. In un’esistenza fatta di espedienti, il ping pong non è solo uno sport, ma l’unico piedistallo possibile per tentare di ribaltare una realtà che lo vorrebbe invisibile.

​La regia di Josh Safdie è articolata e ambiziosa, capace di costruire un’atmosfera che si lascia guardare con interesse. Safdie inserisce la parabola di Marty in un quadro storico più ampio, facendone quasi un precursore di quella che sarebbe diventata la futura “diplomazia del ping-pong tra Stati Uniti e Cina. Tuttavia, con una durata di 2 ore e 24 minuti, il film accusa il colpo di una sceneggiatura che presenta evidenti lungaggini. Un esempio è la sottotrama della truffa del cane: sebbene utile a mostrare il cinismo dello “scroccone”, questo tipo di deviazioni appesantisce il ritmo e rende il racconto a tratti sfilacciato.

 

​Analisi del Cast e dei Temi:

​La trasformazione di Chalamet: L’attore si allontana dal ruolo del “bellissimo”. Il suo Marty è fisicamente respingente e sgradevole; una prova di maturità artistica che lo proietta verso la stagione dei premi.

​Il paradosso del marketing: Marty è un gigante nel capire il business (le palline firmate), ma un nano nell’adattamento tecnico. La sua rigidità nel rifiutare la racchetta di gomma per restare fedele al legno è la metafora della sua incapacità di evolversi.

​Il ruolo delle donne: Il vuoto di Marty è colmato da figure straordinarie. La dignità di Odessa A’zion e la forza della madre (Fran Drescher) danno sostanza al film, mentre la Paltrow incarna l’algida illusione del potere.

CONCLUSIONI

​Il film ci mostra come il desiderio di ribaltare la propria realtà attraverso l’ambizione sfrenata finisca spesso per scontrarsi con la verità dei fatti. La vera vittoria di Marty non arriva al tavolo da gioco, ma nella scoperta della bellezza della fatica e nella consapevolezza che la vera “supremazia” si ottiene solo ritrovando se stessi e la propria stabilità all’interno degli affetti familiari.

RASSEGNA PANORAMICA
complessivo
Articolo precedenteGomorra: Le Origini – 3 motivi per guardare il prequel dell’epica saga crime di Sky
Articolo successivoPrendiamoci una pausa – Recensione del nuovo film di Christian Marazziti con Marco Giallini e Claudia Gerini
Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono
marty-supreme-recensione-del-nuovo-film-di-josh-safdie-con-timothee-chalamet-e-gwyneth-paltrowMarty Supreme è un film del 2025 diretto Josh Safdie, scritto da Josh Safdie, Ronald Bronstein, con : Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, Fran Drescher, Odessa A'zion, Sandra Bernhard, Abel Ferrara, Penn Jillette, Spenser Granese, Tyler the Creator, Kevin O'Leary. 🤨 Biglietto: Di pomeriggio (vuoi sapere...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui