Titolo : Lo Sbilico – Autore : Alcide Pierantozzi – Editore : Einaudi – Data di pubblicazione : 20 maggio 2025 – pagine : 232 – prezzo : 19, 50

Libri
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Trama

Alcide Pierantozzi ha quarant’anni, vive ancora in parte dipendente dalla madre e assume ogni giorno sette pasticche per un quadro clinico complesso — disturbo bipolare, spettro autistico, dissociazione dell’io. In questo memoir racconta dall’interno cosa significa vivere sul crinale, lo «sbilico», tra realtà e allucinazione, tra lucidità e crisi. Il racconto alterna il presente nella cittadina abruzzese dove è tornato a vivere con la madre, il “prima” milanese, e un’infanzia segnata dal dolore ma anche salvata da affetti semplici — la nonna, la bicicletta, gli animali di campagna. Al centro c’è anche un’ossessione linguistica: la ricerca delle parole esatte per nominare un malessere spesso indicibile. Come scrive lo stesso autore: «Il problema era che io aspettavo i corvi, e invece arrivavano i pensieri».

Recensione

Cosa è la follia? Cosa significa avere una malattia mentale? Tutti noi prendiamo qualcosa se stiamo male, ma se il farmaco è uno psicofarmaco, la maggioranza delle persone fa un passo indietro e guarda il malato con occhi di pregiudizio e luoghi comuni.

Essere un paziente psichiatrico ti obbliga a rivoluzionare la tua vita, le tue abitudini, i tuoi pensieri. Quando è la mente ad ammalarsi, la guarigione è lunga e faticosa, e spesso non c’è remissione completa: bisogna convivere con la malattia, accettarla, ricostruendo un nuovo modo di vivere.

Chi scrive è un paziente psichiatrico dal 2009, e posso dire che esiste un prima e un dopo l’irruzione della malattia — una malattia che travolge anche la famiglia e gli affetti più cari. C’era una volta un Alcide normale, o apparentemente normale: a Milano aveva frequentato con merito i primi due anni di università, prima che la malattia irrompesse e cambiasse tutto. I flashback della sua infanzia e adolescenza fanno emergere le prime criticità, a partire da un lutto antico — la morte prematura di un fratellino appena nato — che ha destabilizzato la famiglia e condizionato, fin da subito, l’equilibrio mentale di Alcide.

La società si è inventata la parola normalità, imponendo un concetto che mette all’indice chi non rientra nei parametri decisi dai cosiddetti normopensanti.

Cosa provano, sentono, pensano i pazzi?

Quanto è difficile accettare una condizione di malattia, dover assumere ogni giorno decine di pillole solo per restare centrati e sotto controllo? Esistono i manuali di psichiatria, il DSM, ma ogni definizione, ogni diagnosi resta parola fine a se stessa, perché ogni paziente è un unicum: uno psicofarmaco può funzionare per una persona e risultare inutile, o dannoso, per un’altra.

Un pazzo ha una sua sensibilità, un talento, una coscienza, il diritto a una vita sentimentale e sessuale. Anche i pazzi vogliono farlo, ma sfortunatamente gli psicofarmaci rappresentano la kryptonite della libido.

Alcide Pierantozzi è un paziente psichiatrico e uno scrittore che non può più permettersi di vivere da solo, e ha bisogno dell’aiuto e del sostegno della madre per prendere ogni giorno i farmaci.

Lo Sbilico è un diario di bordo, un memoir in cui Alcide racconta di sé, i suoi istinti, i desideri, le impotenze sociali e relazionali. Conduce il lettore nella sua mente, piena di luce e intelligenza, e allo stesso tempo prigioniera delle sue manie e psicosi.

È un testo crudo, forte, spiazzante, in cui nulla viene risparmiato al lettore.

Pierantozzi denuda la propria anima, raccontando la sua via crucis fatta di ricoveri e visite psichiatriche. Se la madre è il punto di riferimento, il padre, soprannominato il Negazionista, rappresenta forse un dolore peggiore della malattia stessa.

Il libro è un viaggio interiore che lascia storditi, colpiti, e persino curiosi di capire. In che modo Pierantozzi sia riuscito a diventare un ottimo scrittore nonostante la sua mente sia anche il suo peggior nemico.

Offre al lettore l’opportunità di conoscere, di scoprire la vita e l’animo di una persona come noi.  Però  portandosi dietro il fardello di una malattia da cui è difficile guarire, o quantomeno trovare la luce stabile della ragione.

Alcide Pierantozzi dà voce alla sofferenza, alle paure e alla fatica di tanti colleghi pazzi, scrivendo un manuale personale e originale, che personalmente valuto più efficace e utile di molti manuali scritti da ampollosi psichiatri.

RASSEGNA PANORAMICA
complessivo
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Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono

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