Titolo : Le Stelle del Cane – Autore : Peter Heller – data di pubblicazione : 29 luglio 2026 – Editore : Bompiani – pagine 355 – prezzo 22,00
Libri🥶: Non consigliato (vuoi sapere di più sul funzionamento? leggi la legenda)
Trama
In un mondo devastato da una pandemia che ha cancellato quasi tutta l’umanità, Higg vive nell’hangar di un piccolo aeroporto su un altipiano di quello che una volta era il Colorado. Attorno solo desolazione, fattorie abbandonate e una grande pianura. Accompagnato da Jasper, il suo cane e copilota, tutti i giorni Higg sale a bordo di un Cessna del 1965 e vola fino alle pendici delle montagne. A terra lo aspetta Bangley, un vecchio che spara a vista su chiunque tenti di avvicinarsi. Insieme difendono il loro territorio minimo da sopravvissuti infetti e predoni. Ma se Bangley sembra essersi adattato a questa vita, Higg non si rassegna alla violenza ed è tormentato dai ricordi di quello che ha perduto.
Quando l’angoscia lo opprime trova sollievo in cielo, alla ricerca di un barlume di speranza, o esplorando le foreste: la natura, pur ferita e mutilata, nella sua terrificante bellezza lo fa sentire ancora vivo. Spinto da un desiderio inesplicabile, un giorno Higg supera in volo il punto di non ritorno, il confine invisibile oltrepassato il quale non avrà più carburante per tornare a casa. Quel viaggio estremo lo porta a scoprire un luogo immerso in un tempo sospeso, un canyon in cui sembrano regnare l’abbondanza e la pace, dove un padre e una figlia lo costringeranno a fare i conti con le sue paure, il passato, un’ipotesi di futuro.

Recensione
Ho deciso di leggere Le stelle del cane perché sono curioso di capire di che cosa tratti, spinto anche dall’uscita del film sci-fi diretto da Ridley Scott.
Devo ammettere che la lettura mi ha profondamente deluso. Si tratta di un romanzo distopico pubblicato originariamente nel 2012, che immagina un mondo sopravvissuto prima a una febbre che ha decimato la popolazione e poi a una misteriosa malattia del sangue.
È inevitabile, con lo sguardo retrospettivo di oggi, ripensare al periodo del Covid e agli anni 2020-2021; da questo punto di vista, Peter Heller ha chiaramente anticipato nelle linee generali ciò che sarebbe accaduto nella realtà anni dopo.
Tuttavia, la costruzione e l’impianto narrativo restano, come dire, faticosi da leggere. Il racconto in prima persona vorrebbe avere la forma di un diario tenuto dai superstiti, con uno stile sicuramente funzionale e semplice, fatto di frasi brevi. Eppure, a mio avviso, manca l’empatia: si avverte la sensazione che le emozioni autentiche siano troppo rarefatte.
Quel legame con il cane Jasper e con Bangley ha rappresentato per anni una sorta di “cintura emotiva di sicurezza”, un equilibrio protettivo in cui i riferimenti alla moglie o il successivo, accennato innamoramento per Cima restano sempre distanti, mai pienamente vissuti sulla pagina.
Il clima si rompe drasticamente quando Jasper muore di vecchiaia: per Hig è come se saltasse il tappo, il momento che struttura e sblocca tutti quei sentimenti che non aveva mai provato o elaborato davvero fino ad allora, permettendogli finalmente di versare le lacrime rimaste in sospeso per Melissa.

Il romanzo vorrebbe raccontare come l’umanità possa riadattarsi e reinventarsi dopo una pandemia, esplorando la diffidenza, l’organizzazione sociale, la possibilità di restare umani, i legami e i sentimenti. È la storia di come, quando tutto sembra perduto, si possa ritrovare un affetto e un senso di famiglia diversi da quelli immaginati, aggrappandosi alla speranza di un futuro.
Eppure, la lettura risulta comunque impegnativa perché manca un vero obiettivo narrativo forte; l’andamento è spesso ripetitivo e lento, privo di quel guizzo capace di catturare davvero il lettore. È un mondo distopico che, a mio giudizio, manca di mordente e di quel respiro tale da giustificare la scelta di un regista come Ridley Scott per un adattamento cinematografico. Heller ti invitava a guardare le stelle con speranza, ma il problema è che dopo aver letto il libro avrai poca voglia di guardare le grandi stelle di Ridley Scott sul grande schermo, e al massimo eviterai l’influenza.





























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