La vendetta perfetta – Bear Country è un film del 2026 diretto da Derrick Borte, sceneggiatura di Derrick Borte e Daniel Forte, basato sul romanzo “Strip” di Thomas Perry, con: Russell Crowe, Luke Evans, Teresa Palmer, Nina Dobrev e Aaron Paul.

Biglietto:
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Trama

Russell Crowe dà vita a Manko Kapac, proprietario di un nightclub che decide di lasciarsi alle spalle il suo passato pericoloso per godersi la pensione insieme alla donna che ama, interpretata da Teresa Palmer. Quando due figure armate e mascherate (Aaron Paul e Nina Dobrev) lo rapinano e lui si ritrova stretto nella morsa dei cartelli, si presenta un uomo misterioso, interpretato da Luke Evans, interessato ad acquistare il suo club. Con il pericolo che incombe da ogni parte, dovrà districarsi in una rete mortale di inganni, potere e sopravvivenza, dove la fuga potrebbe non essere più un’opzione.

Recensione

Presentato in anteprima mondiale al Festival di Taormina, La vendetta perfetta – Bear Country sarà distribuito da Minerva Pictures prima in anteprima nelle migliori arene estive dal 10 al 18 agosto e poi in tutta Italia dal 26 agosto.

Ritroviamo Russell Crowe, nei panni di Manko Kapac, in versione albanese d’origine, ufficialmente proprietario di un nightclub, ma in realtà il locale funge da lavatrice per i soldi illeciti della criminalità messicana. Un patto di collaborazione che Kapac aveva prima con il padre ed ora con il figlio, molto più esigente e poco incline a rispettare i vecchi patti e tradizione.

Gestire un nightclub, vivere di notte, far quadrare “i conti” oltre ad avere una bella e giovane donna da “soddisfare” — Palmer, credibile nel ruolo della compagna di Kapac — comporta stress e logorio fisico al punto che Kapac si ritrova in ospedale dopo aver “abusato” di Viagra. Un allarme cardiaco che gli impone di cambiare vita prima che sia troppo tardi. Ma tra il dire e fare, oltre che il mare, non è semplice sfilarsi dal ruolo di lavatrice. Un ruolo che impone molti rischi e soprattutto non sono concessi errori e ritardi di alcun tipo.

La vendetta perfetta (titolo italiano davvero inspiegabile) si presenta come un mix di generi: noir, gangster movie ed infine thriller poliziesco.

Il problema è che i tre generi appaiono legati in modo forzato e poco armonioso dentro una sceneggiatura che si muove su tre linee di racconto — quasi tre film in uno — che convergeranno solo nel finale, tra l’aeroporto, un salvacondotto e un conto in sospeso con la legge: un epilogo che prova a chiudere tutto insieme e finisce per risultare frettoloso e sovraccarico, con troppa carne al fuoco per pochi minuti di finale.

La prima linea narrativa è quella principale, in cui lo spettatore apprezza Russell Crowe (Manko Kapac) nel tentativo di dare sostanza e forza al suo personaggio, antieroe, un criminale ormai stanco e desideroso di lasciarsi alle spalle tutto.

Certo ci vuole molta fantasia nel vedere Crowe in salsa albanese, ma come avviene ormai da tempo il premio Oscar utilizza il suo fisico da ex gladiatore come perno di personaggi magnetici ma fisicamente in disarmo. Il rischio del déjà-vu è alto, ma Russell Crowe riesce con esperienza e talento a portarsi a casa il risultato.

Bear Country 2025 Gold Coast Unit stills

La seconda linea narrativa è quella più improbabile ed allo stesso tempo divertente, portata dall’inedita coppia formata da Nina Dobrev e Aaron Paul. La prima interpreta una cassiera annoiata di una banca, che vede nel professore universitario interpretato da Paul la possibilità di cambiare vita.

Il professore è costretto a diventare rapinatore perché ricattato da un poliziotto avido. Lo spettatore si ritrova a vedere una versione di Bonnie e Clyde piuttosto creativa e folle, la cui storia prenderà una piega inaspettata prima della fine.

Infine la terza ed ultima linea narrativa è il thriller poliziesco di cui è protagonista Luke Evans, nei panni di un agente sotto copertura con lo scopo d’incastrare il cartello messicano. Evans stringerà una sorta di amicizia con Kapac, un legame che si rivelerà decisivo — e non gratuito — nel finale.

La vendetta perfetta è un film imperfetto, a tratti sgangherato, forzato, ma che comunque si lascia guardare, adatto per il periodo estivo in cui lo spettatore cerca piacevoli distrazioni.

Conclusione

Russell Crowe e il resto del cast rendono la storia sostenibile ed accettabile nonostante le criticità, e la regia in modo sapiente lascia fare ai suoi attori ispirati, calcando la mano nelle scene più action e sanguinose per soddisfare tutti.

Crowe e la sua band ci regalano una vendetta diversamente perfetta

Punteggio complessivo
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Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono

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