Con Io + Te, Valentina De Amicis sceglie di raccontare l’amore come spazio fragile e incompiuto, affidandosi a uno sguardo intimo che privilegia l’ascolto dei personaggi più che la costruzione di una trama tradizionale. Al centro del racconto c’è una relazione osservata da vicino, nei suoi slanci e nelle sue crepe, resa credibile dai due protagonisti, Matteo Paolillo ed Ester Pantano, che lavora sulla sottrazione e sulla verità emotiva. Al cinema dal 5 febbraio 2026.

Trama

Il film racconta la storia di Mia (Ester Pantano), una affermata ginecologa di trentasei anni, indipendente e refrattaria a ogni forma di legame stabile. Abituata a vivere l’amore come un’esperienza da consumare e lasciarsi alle spalle, cerca nella vita privata ciò che il suo lavoro ordinato e razionale non le offre, e cioè emozioni nuove, relazioni senza promesse e storie prive di futuro. Leo (Matteo Paolillo) ha ventisei anni, innamorato della musica e delle cose autentiche, con una visione dell’amore che sembra appartenere a un’altra epoca. Il loro incontro casuale in un bar dà inizio a una relazione intensa e fuori dagli schemi, fatta di passione, complicità e condivisione.

Recensione

Io + Te è un film che sceglie consapevolmente la strada della sottrazione. La sua forza principale risiede proprio nella delicatezza con cui affronta i sentimenti, evitando il melodramma e affidandosi ad un realismo emotivo fatto di silenzi, esitazioni e piccoli gesti.  La regia accompagna questo approccio con uno stile coerente e rispettoso, che lascia spazio ai personaggi senza mai sovrastarli. La fotografia essenziale e il ritmo contribuiscono a creare un’atmosfera intima e malinconica, in cui lo spettatore è invitato a entrare con discrezione.

Tuttavia, la stessa scelta stilistica che costituisce il pregio del film ne evidenzia anche i limiti. L’assenza di veri snodi narrativi finisce per rendere il racconto talvolta prevedibile, privandolo di una tensione drammatica capace di sostenerlo fino in fondo. Il ritmo lento, sebbene coerente con il tono intimista, può apparire statico e mettere alla prova la pazienza di una parte del pubblico.

Pur affrontando con sincerità il tema dell’amore, Io + Te si muove all’interno di un immaginario già ampiamente esplorato dal cinema italiano contemporaneo. Nel complesso, il film appare coerente, trovando la sua dimensione migliore nell’intimità e nella recitazione naturale, ma che rischia di restare sospeso, incompiuto, proprio come i sentimenti che racconta. Un’opera che convince più per atmosfera che per struttura.

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Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.
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