Hokum è un film del 2026 scritto e diretto da Damian Mc Carthy, con : Adam Scott, David Wilmot, Austin Amelio, Florence Ordesh (Fiona), Peter Coonan, Michael Patric, William O’Connell, Brendan Conroy, Mallory Adams.
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Trama
Ohm Bauman (Adam Scott) è un romanziere solitario che raggiunge una locanda sperduta in Irlanda per disperdere le ceneri dei genitori. Il soggiorno, pensato come un momento di raccoglimento, si trasforma presto in qualcos’altro: gli abitanti del posto parlano di una strega che infesterebbe la suite nuziale, e Ohm comincia ad avere visioni sempre più inquietanti. Quando nell’albergo iniziano a verificarsi sparizioni senza spiegazione, lo scrittore si ritrova costretto a fare i conti tanto con presenze soprannaturali quanto con i propri fantasmi personali.

Recensione
Da diversamente giovane ho decisamente un problema con il genere horror del terzo millennio: o mi annoiano o, peggio, non li capisco.
Ma dopo aver visto Hokum, ho avuto la sensazione di aver visto una sciocchezza spacciata per autoriale e paurosa dalla critica, e temo poi dal pubblico.
Omen nomen, dicevano i latini. Il titolo stesso suona come un avviso al malcapitato spettatore.
Hokum è, purtroppo, il festival dei cliché e dei luoghi comuni, che lo si voglia valutare come horror o come noir introspettivo.
È, a mio modesto avviso, un ibrido malriuscito e forzato dei due generi, che rischia di deludere entrambi i tipi di fan.
Uno scrittore horror in crisi creativa, che vive da solo e tiene le urne cinerarie di entrambi i genitori in bella mostra nel salotto.
Il protagonista decide di fare un viaggio in Irlanda, trascorrendo una settimana nello stesso albergo dove i genitori avevano trascorso la luna di miele. La madre viene uccisa durante una rapina in casa, il padre muore alcolizzato per il dolore. È quello che Ohm Bauman racconta alla cameriera Fiona, prima di tentare il suicidio in camera: viene salvato dalla donna, che ne ha intuito la negatività.
Un’esperienza respingente
Il protagonista, interpretato da Adam Scott, è un personaggio cinico, respingente e, a tratti, fastidioso. L’attore riesce nel compito di rendere il suo ruolo sgradevole, ma la scrittura non aiuta a sostenere la sua lodevole prova. Il film si trascina per un’ora e quarantuno minuti in un’atmosfera claustrofobica che, anziché creare tensione, genera solo noia e confusione.
I primi 45 minuti sono un lungo prologo che mette a dura prova la pazienza dello spettatore.

La rottura, o se preferite la scossa, arriva quando lo scrittore, tornato alla locanda ormai prossima alla chiusura invernale, si ritrova oggetto delle indagini della polizia sulla misteriosa scomparsa di Fiona durante la festa di Halloween.
Bauman, sentendosi in debito nei confronti di Fiona, decide di scoprire la verità sulla sua scomparsa, restando prigioniero nella stanza nuziale in cui si dice vaghi una feroce strega.
Hokum vira così bruscamente verso un horror introspettivo, volutamente chiuso nello spazio, cercando di trasmettere inquietudine e paura.
Lo spettatore stesso si ritrova prigioniero, ma di un intreccio opaco, stiracchiato, privo di nerbo, nonostante gli sforzi di Scott di dare un minimo di credibilità a un film che vive di rari sprazzi di pathos.
Ma cosa sta realmente accadendo in quella stanza? Esiste davvero una strega, oppure sono tutte sciocchezze, suggestioni? La verità emerge nel finale, quando un’altro inserviente va in ospedale a far visita allo scrittore, scampato all’incendio dell’intera locanda. La pretesa di esplorare temi profondi come la creazione artistica, il trauma familiare e la morte della madre resta un esercizio di stile astratto e inconcludente.
Conclusione
Hokum è un film che graffia poco e comunica ancora meno. Nonostante la buona prova tecnica nella gestione degli spazi, il film fallisce nel suo obiettivo principale: intrattenere e spaventare. Per chi cerca un’esperienza horror autentica, questo titolo sarà una cocente delusione. Se siete curiosi, il consiglio è di attendere il passaggio in televisione o in streaming: non vale il costo del biglietto cinematografico.




























