Dal 9 gennaio 2026 esordisce in esclusiva su Sky e in streaming su NOW, Gomorra – Le Origini, il prequel in sei episodi dell’epica saga crime ispirata all’omonimo romanzo di Roberto Saviano. La serie, prodotta da Sky Studios e Cattleya, esplora le radici della Camorra attraverso la giovinezza di Pietro Savastano, interpretato dal giovane Luca Lubrano, e il suo graduale ingresso nel mondo criminale nella Napoli degli anni ’70.

La regia dei primi quattro episodi è firmata da Marco D’Amore — con gli ultimi due affidati a Francesco Ghiaccio. Il cast comprende talenti emergenti come Francesco Pellegrino, Flavio Furno, Tullia Venezia, Fabiola Balestriere e altri volti giovani che vestono personaggi chiave nel racconto delle alleanze, delle ambizioni e delle violenze che hanno forgiato il futuro boss di Secondigliano.

Gomorra – Le Origini racconta la nascita del mondo criminale che, anni dopo, dominerà la serie originale. Ambientata nella Napoli degli anni ’70, la storia segue la giovinezza di Pietro Savastano, ancora lontano dall’essere il boss temuto di Secondigliano, mentre muove i primi passi in un contesto segnato da povertà, violenza e ambizioni di riscatto. Tra alleanze fragili, tradimenti e scelte irreversibili, la serie mostra come il potere camorristico prenda forma, trasformando ragazzi comuni in uomini destinati a comandare — o a soccombere.

3 motivi per guardare Gomorra – Le Origini

  1. Arricchisce il mito senza tradirlo
    La serie non è un semplice prequel, ma un tassello narrativo solido che approfondisce la nascita del potere criminale e dei suoi protagonisti. Mostra come tutto abbia avuto inizio, dando nuovo peso e significato agli eventi della serie originale. Non aggiunge solo dettagli al passato, ma rafforza il senso di fatalismo e di condanna morale che da sempre caratterizza la saga, rendendo il quadro complessivo ancora più potente e amaro.
  2. Realismo e qualità cinematografica
    Regia, fotografia e scrittura mantengono l’impronta cruda e realistica che ha reso Gomorra un punto di riferimento della serialità italiana. L’ambientazione storica e l’attenzione ai dettagli restituiscono una Napoli autentica, dura e credibile. È una serie cupa, intensa, a tratti disturbante, che conferma come l’universo narrativo di Gomorra abbia ancora molto da dire.
  3. Nuovi volti, stessa intensità
    Il cast giovane porta energia e credibilità a personaggi in formazione, lontani dai boss iconici ma già segnati dal destino. I protagonisti non sono eroi né antieroi affascinanti: sono figure in formazione, spesso fragili, che crescono in un contesto dove la violenza è linguaggio quotidiano e l’ascesa sociale passa quasi sempre dal crimine. Le interpretazioni convincono e dimostrano che l’universo di Gomorra può rinnovarsi senza perdere forza.
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Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.

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