Il quarto giorno della Mostra del Cinema di Venezia 2025 non regala grandi aneddoti.
Nessuna gaffe da raccontare, nessuna acconciatura spazzata via dal vento del Lido, nessun attore in preda a capricci da prima pagina.
Una giornata tranquilla, quasi normale. “Meglio così”, direte. Forse sì, anche se la normalità a Venezia dura sempre poco: il festival è una ruota che gira, impazzita e instancabile.
Concorso
Frankenstein – Guillermo Del Toro
Forse il vero mostro sono io, ma da Del Toro mi aspettavo di più. Dopo La forma dell’acqua e Pinocchio, il regista sembra aver preteso troppo e dato troppo poco. Film elegante ma poco incisivo: tra un anno temo che sarà già dimenticato.
Sotto le nuvole – Gianfranco Rosi
Oggi siamo cattivi, lo ammetto. Ma con Rosi le aspettative erano alte: da un autore che ha vinto Berlino e Venezia ci si aspetta ben altro. Sotto le nuvole… rimane nettamente sotto le aspettative.
Orizzonti
Late Fame – Kent Jones
Qui invece ci sbilanciamo: Late Fame merita e potrebbe portarsi a casa un premio sabato. Willem Dafoe si conferma camaleontico, poliedrico, magnetico. La fama, soprattutto quando ti sfiora a metà della vita, può essere la più insidiosa delle illusioni.
Fuori Concorso – Fiction
La Valle dei Sorrisi – Paolo Strippoli
Dopo questo film ci penserete due volte prima di accettare un abbraccio. La Valle dei Sorrisi funziona a tratti, inquieta quanto basta, ma non diventa mai un incubo memorabile.
Alla prossima, cari pazzi del Lido.