Con Buen Camino Checco Zalone torna a guidare la commedia italiana nel cuore della stagione natalizia. Dopo la parentesi da regista solista con Tolo Tolo, Zalone — al secolo Luca Medici — riprende la sua storica collaborazione con Gennaro Nunziante — regista con cui ha firmato i più grandi successi del cinema popolare italiano come Cado dalle nubi (2009), Che bella giornata (2011), Sole a catinelle (2013) e Quo Vado? (2016) — affiancato da un cast che include Beatriz Arjona, Letizia Arnò, Martina Colombari, Hossein Taheri e Alfonso Santagata. Il film sarà nelle sale dal 25 dicembre 2025.

Trama

Checco Zalone interpreta un uomo italiano di mezza età alle prese con una crisi personale e lavorativa, che decide di intraprendere il Cammino di Santiago più per convenienza che per reale convinzione spirituale. Partito con l’idea di risolvere rapidamente i problemi con la figlia, si ritrova invece coinvolto in un viaggio lento e faticoso, scandito da incontri con pellegrini provenienti da tutta Europa, ognuno portatore di storie, fragilità e visioni del mondo molto diverse dalla sua. Senza mai abbandonare l’ironia, il film accompagna il protagonista verso una trasformazione inattesa, in cui certezze, egoismi e pregiudizi vengono messi in discussione, lasciando spazio a una nuova consapevolezza sul senso del viaggio, delle relazioni e delle scelte di vita.

Recensione

Con Buen Camino, Checco Zalone torna al cinema con una commedia che conserva la sua inconfondibile impronta comica ma prova ad allargare lo sguardo, mescolando risate e riflessione. Ambientato lungo il celebre Cammino di Santiago, il film sfrutta il viaggio come metafora di cambiamento personale, senza però rinunciare alla satira pungente che da sempre caratterizza il cinema di Zalone. Il protagonista è il classico “uomo qualunque” zaloniano: pieno di contraddizioni, egoista senza cattiveria e spesso inconsapevole dei propri limiti. La comicità alterna gag immediate a momenti più sottili, spesso affidati ai dialoghi e all’uso ironico degli stereotipi culturali e religiosi.

Pur non essendo il film più graffiante della carriera di Zalone, Buen Camino ha dal suo canto una semplicità di linguaggio che prova ad andare oltre la semplice risata. Alcuni passaggi risultano prevedibili, ma il risultato complessivo è una commedia molto divertente e intelligente, capace di intrattenere e, allo stesso tempo, invitare lo spettatore a interrogarsi sul senso del viaggio e delle proprie certezze. Un film che conferma Checco Zalone come uno dei pochi comici italiani trasversali, in grado di parlare a un pubblico vasto e diverso senza rinunciare a un minimo di profondità.

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Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.
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