Avvocato Ligas è una serie TV diretto da Fabio Paladini, basato sui romanzi di Gianluca Ferrararis ,con : Luca Argentero, Marina Occhionero(Marta Carati), Barbara Chichiarelli(Annamaria Pastori), Gaia Messerklinger(Patrizia ) e Flavio Furno (Paolo). Ligas è composto da 6 episodi , disponibile dal 6 Marzo su Sky
Trama:
La legge è fatta di regole, ma lui segue soltanto le sue. Affascinante, geniale, ma anche cinico, spregiudicato e con una considerevole tendenza all’autosabotaggio, Lorenzo Ligas è la rockstar del Tribunale di Milano. Un avvocato penalista dal talento indiscusso e con una vita privata… turbolenta

Recensione:
Viviamo un curioso paradosso: nella vita reale la figura dell’avvocato è spesso guardata con diffidenza, associata alla burocrazia o ai momenti più difficili dell’esistenza. Eppure, tra letteratura e televisione, la toga continua ad avere un fascino magnetico.
Restando in ambito nazionale, abbiamo assistito al successo di Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso su Rai 1, e presto rivedremo il Guido Guerrieri interpretato da Alessandro Gassmann. In questo panorama si inserisce la sfida di Sky con Lorenzo Ligas, un personaggio che prova a rompere gli schemi classici del legal drama.
Avvocato Ligas è un discreto legal drama. Forse non imperdibile, ma abbastanza solido da catturare l’attenzione grazie a un protagonista che è, a tutti gli effetti, un moderno e diversamente Azzeccagarbugli. Non rivoluziona il genere, ma sa come tenerti incollato fino all’ultima arringa.
Perché dare una chance a Avvocato Ligas?
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Luca Argentero, affascinante e geniale mascalzone
Il primo motivo è la trasformazione di Luca Argentero. Lontano dai ruoli rassicuranti di Doc – Nelle tue mani, qui interpreta un uomo contraddittorio, brillante e autodistruttivo.
Ligas è un protagonista borderline: geniale in aula, scaltro, quasi ipnotico nel leggere il linguaggio del corpo; fragile nella vita privata, schiavo dell’alcol e sentimentalmente alla deriva. Argentero è credibile nel restituire quel “quid” da mascalzone affascinante: non un eroe, non un modello morale, ma un uomo imperfetto. E quindi vero.

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L’universo femminile come bussola morale
La serie trova equilibrio anche nel suo cast femminile, che funziona da contrappeso etico ed emotivo.
Annamaria (Barbara Chichiarelli): ex collega universitaria e ora controparte in tribunale. È la sua nemesi, il confronto continuo con una visione della legge meno elastica della sua.
Alice (Marina Occhionero): giovane avvocata idealista che ha rinunciato alla magistratura. Quando Ligas viene allontanato dal grande studio, è lei a seguirlo, diventando il suo braccio destro investigativo.
Patrizia (Gaia Messerklinger): l’ex moglie, stanca di sopportare le assenze e le fragilità di un uomo tanto brillante quanto ingestibile.
Tre donne che non sono semplici comparse, ma elementi fondamentali per definire il personaggio.
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Una Milano noir e una scrittura solida
L’impianto narrativo ereditato dai romanzi di Gianluca Ferraris garantisce ritmo e compattezza. Non ci si limita al “caso di puntata”: c’è una linea orizzontale che tiene insieme ambizione, cadute e contraddizioni del protagonista.
La Milano raccontata non è solo quella dei grandi studi legali di vetro e acciaio, ma anche quella delle zone d’ombra, dove la giustizia si muove su confini meno rassicuranti. Un legal drama che prova a sporcarsi le mani senza perdere intrattenimento.
Conclusione
Avvocato Ligas non cambierà la nostra tradizionale insofferenza verso gli avvocati. Però, per sei episodi, ci farà dimenticare perché li temiamo.


























