Agata Christian – Delitto sulle nevi segna il ritorno di Eros Puglielli a un cinema di genere che non rinuncia all’ambiguità e al gioco dei contrasti. Ambientato in un paesaggio innevato tanto suggestivo quanto ostile, il film intreccia il meccanismo del giallo con una riflessione ironica e spiazzante sui ruoli, sull’identità e sul peso delle maschere sociali. Tra tensione narrativa e leggerezza surreale, Puglielli costruisce un racconto che usa il mistero come pretesto per osservare, ancora una volta, le fragilità umane. Al cinema dal 5 febbraio 2026.

Trama
Christian Agata (Christian De Sica), un famoso criminologo, viene invitato in una lussuosa residenza di montagna per promuovere un gioco da tavolo. Ma l’evento promozionale si trasforma in un vero caso da risolvere. Tra sospetti, rivelazioni inattese e tensioni sotterranee, il mistero si infittisce fino a mettere in discussione le certezze di tutti.

Recensione
L’ambientazione montana, dominata dalla neve e dall’isolamento, funziona da subito come spazio simbolico oltre che narrativo: un luogo sospeso, dove le maschere dei personaggi iniziano lentamente a incrinarsi. Uno degli elementi più interessanti del film, infatti, è proprio la sua atmosfera. Puglielli costruisce un clima di attesa più che di tensione, privilegiando i non detti, gli sguardi e una certa rarefazione dei dialoghi. In questo contesto, la presenza di Christian De Sica contribuisce a creare un corto circuito efficace tra immaginario popolare e racconto ambiguo.
Tuttavia, è proprio sul piano narrativo che Delitto sulle nevi mostra alcune debolezze. Il meccanismo del giallo, pur interessante nelle premesse, fatica talvolta a mantenere una progressione davvero incisiva. Chi si aspetta un mystery serrato e classico potrebbe rimanere parzialmente deluso. Anche il tono, volutamente oscillante tra ironia e dramma, non sempre trova una sintesi efficace. In certi momenti il film sembra indeciso se spingere maggiormente sull’aspetto grottesco o su quello più cupo, e questa ambiguità rischia di indebolire il coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Agata Christian – Delitto sulle nevi resta un’opera coerente con il percorso del regista: un film che preferisce muoversi in zone di confine, mettendo in discussione le regole del genere stesso. È un lavoro sbilanciato, ma attraversato da un’idea di cinema riconoscibile.


























