Dopo decenni di successi nel mondo dei videogiochi, l’universo di Mario torna a far parlare di sé con il secondo ambizioso adattamento cinematografico ispirato a Super Mario Galaxy. Il film prova a trasformare uno dei capitoli più amati della saga in un’esperienza visiva e narrativa capace di conquistare sia i fan storici sia un pubblico più ampio. Tra galassie colorate, pianeti sospesi e una nuova profondità emotiva, questa trasposizione si presenta come una delle sfide più ardite mai affrontate dal mondo Nintendo sul grande schermo. Al cinema dal 1 Aprile 2026.

Trama
La storia si apre con una notte apparentemente tranquilla nel Regno dei Funghi, interrotta dall’improvviso attacco di Bowser Jr, deciso a rapire la Principessa Rosalinda, enigmatica custode delle stelle, per salvare il padre e conquistare l’intero universo sfruttando un potere cosmico misterioso. Mario viene, così, catapultato nello spazio, dove incontra i Luma, creature luminose che abitano le galassie. Inizia così un viaggio interstellare attraverso mondi sospesi, gravità mutevoli e sfide sempre più complesse. Tra salti impossibili e pianeti in miniatura, Mario dovrà recuperare il potere delle stelle per fermare Bowser e riportare equilibrio nell’universo.

Recensione
Dal punto di vista visivo, il film è un trionfo. Le ambientazioni spaziali riescono a catturare la meraviglia e la fantasia del gioco originale, offrendo sequenze spettacolari che sfruttano appieno la tridimensionalità e il senso di scala cosmica. Ogni galassia ha una propria identità, rendendo il viaggio sempre sorprendente.
Nonostante l’impatto visivo spettacolare, Super Mario Galaxy presenta alcune criticità che ne ridimensionano l’efficacia complessiva. Il problema più evidente riguarda la sceneggiatura, che fatica a mantenere un equilibrio tra azione e sviluppo narrativo. La trama, pur ricca di spunti, segue schemi piuttosto prevedibili, soprattutto nelle dinamiche tra Mario e Bowser, che risultano poco rinnovate rispetto al passato. Dal punto di vista del ritmo, il film soffre di una certa discontinuità: sequenze molto dinamiche si alternano a momenti più lenti che non sempre riescono a sostenere la tensione narrativa. Questo può creare una sensazione di frammentazione, soprattutto nella parte centrale del racconto.
Super Mario Galaxy mostra, insomma, alcune debolezze tipiche degli adattamenti videoludici: grande impatto estetico, ma una struttura narrativa che avrebbe potuto essere più solida e coraggiosa. La sua forza resta comunque il suo spirito: leggero, avventuroso e profondamente fedele all’essenza di Mario. Non manca l’umorismo, né quel senso di scoperta che ha reso celebre la saga.




























