Con The Drama, il regista Kristoffer Borgli firma uno dei film più discussi del 2026, mescolando commedia romantica, satira sociale e thriller psicologico. Guidato da una coppia di star composta da Zendaya e Robert Pattinson, il film si presenta inizialmente come una storia d’amore contemporanea, per poi scivolare progressivamente in territori più disturbanti e provocatori. Al cinema dal 1 Aprile 2026.

Trama
La storia segue una coppia apparentemente perfetta, alla vigilia del matrimonio. Quando una rivelazione inaspettata durante una serata tra amici incrina la fiducia reciproca, i due protagonisti si ritrovano a mettere in discussione tutto: il loro passato, la loro identità e il futuro insieme. Quella che doveva essere una celebrazione si trasforma così in un confronto sempre più teso e destabilizzante, dove verità e percezione iniziano a confondersi.

Recensione
The Drama è uno di quei film che sembrano voler sabotare lo spettatore fin dalle prime scene. Kristoffer Borgli costruisce un racconto che parte da coordinate familiari — una coppia, un matrimonio imminente, un gruppo di amici — per poi deformarle lentamente, fino a trasformarle in qualcosa di profondamente instabile. Il regista gioca con le aspettative del pubblico in modo quasi crudele. Dove ci si aspetterebbe empatia, inserisce distacco; dove dovrebbe esserci una catarsi, lascia spazio a un disagio persistente. Il film si muove su un confine sottile tra satira e inquietudine psicologica, e spesso sembra più interessato a mettere in crisi chi guarda che a raccontare una storia nel senso tradizionale.
Dal punto di vista stilistico, la regia è asciutta, quasi fredda. Non ci sono eccessi visivi né soluzioni spettacolari: tutto è calibrato per lasciare emergere il non detto, i silenzi, le tensioni sotterranee. Questa scelta funziona soprattutto nelle dinamiche di coppia, che vengono smontate pezzo per pezzo fino a rivelare quanto siano fragili le narrazioni che costruiamo su noi stessi e sugli altri.
In alcuni momenti, la volontà di provocare prende il sopravvento sulla coerenza narrativa, e certe svolte rischiano di apparire più programmatiche che organiche. Eppure, anche nei suoi eccessi, The Drama resta un’opera difficile da ignorare. Un’esperienza imperfetta, a tratti irritante, ma capace di lasciare un segno.




























