Daredevil: La Rinascita è la serie creata da Dario Scardapane, Matt Corman e Chris Ord per Disney+.
La seconda stagione è composta 8 episodi. Il primo episodio è disponibile da oggi su Disney+
Charlie Cox – Matt Murdock / Daredevil -Vincent D’Onofrio – Wilson Fisk / Kingpin
Deborah Ann Woll – Karen Page -Ayelet Zurer – Vanessa Fisk -Jon Bernthal – Frank Castle / The Punisher -Krysten Ritter – Jessica Jones -Margarita Levieva – Heather Glenn (psichiatra) -Genneya Walton – BB Urich (giornalista)
TRAMA
New York è ormai sotto il controllo di Wilson Fisk, che ha trasformato il potere criminale in potere istituzionale.
Matt Murdock vive nell’ombra, lontano dai tribunali, mentre il legame con Karen Page torna anche su un piano personale.
La città cambia volto: più controllo, meno regole.
Hell’s Kitchen torna ad essere un campo di battaglia.

RECENSIONE
Oggi voglio capire fin dove può spingersi.
E il primo episodio lo chiarisce subito: questa stagione non vuole solo continuare. Vuole alzare il livello.
Tre motivi per darle fiducia.

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Il parallelo con l’ICE è esplicito
La serie non allude più. Espone.
La New York di Fisk è una città dove forze legate al potere agiscono senza controllo, protette da un sistema che legittima violenza e abuso.
Il riferimento alle operazioni dell’ICE durante l’era Trump è evidente: retate aggressive, uso della forza, clima di intimidazione.
La forza della serie sta qui: non copia la realtà,la rende ancora più riconoscibile.

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Daredevil vs Kingpin: lo scontro è ormai ideologico
Vincent D’Onofrio è sempre più il sistema.
Non un villain: il potere.
Charlie Cox porta Daredevil in una zona sempre più grigia.
È un antidoto, ma violento, sanguinario.
Il rapporto con Karen Page torna, ma non è un rifugio.
È l’ultimo spazio umano rimasto.
E la redenzione, per entrambi, sembra sempre più lontana.
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Glenn e Urich (e i ritorni): il confine è sempre più sottile
Heather Glenn (Margarita Levieva) e BB Urich (Genneya Walton) sono il vero campo di battaglia morale.
Entrambe lavorano nell’orbita del sindaco.
Entrambe vedono.
Entrambe restano.
La psichiatra si muove tra trauma e potere, dentro il sistema che dovrebbe analizzare.
La giornalista, già vista nella prima stagione, continua a raccontare la verità… ma da dentro.
Non sono eroine. Non sono complici. Sono il confine.
E poi ci sono i ritorni.
Quelli importanti.
Quelli attesi.
Jessica Jones si presenta esattamente come deve: alla maniera di Jessica Jones.
E tanto basta.
CONCLUSIONE
Daredevil: La Rinascita è tornato.
Ma non è più la stessa serie.
È più politica. Più sporca. Più attuale.
È soprattutto più scomoda.
Perché non ti chiede più di scegliere tra bene e male.
Ti costringe a capire quanto sono diventati simili.


























