Tratto dall’omonimo romanzo di Gaja Cenciarelli e ispirato ad una storia vera, Domani interrogo è una commedia drammatica che racconta la scuola contemporanea italiana senza retorica salvifica né cinismo compiaciuto. Ambientato in un liceo della periferia romana, il film, diretto da Umberto Carteni ed interpretato da Anna Ferzetti si muove tra commedia e dramma sociale, scegliendo un tono realistico e partecipe. Al cinema dal 19 febbraio 2026.

Trama
La protagonista è un’insegnante di inglese appena arrivata in una quinta superiore considerata “irrecuperabile”. I colleghi la mettono in guardia: assenze croniche, tensioni interne, famiglie fragili alle spalle e un rendimento scolastico ai minimi termini. È una classe che sembra aver perso fiducia in tutto — nella scuola, negli adulti, nel futuro. La docente, inizialmente spaesata, comprende presto che l’autorità formale non basta. Ogni interrogazione diventa un terreno di scontro ma anche un’occasione di scoperta: dietro l’atteggiamento provocatorio di uno studente si nasconde la paura di non essere all’altezza; dietro il silenzio ostinato di un’altra, un contesto familiare che pesa come un macigno. Il film segue l’evoluzione di questo rapporto: non c’è una trasformazione miracolosa, bensì un lento processo di avvicinamento reciproco, in cui anche l’insegnante è costretta a mettersi in discussione.

Recensione
Domani interrogo si distingue per la capacità di evitare stereotipi facili. Non costruisce l’ennesimo racconto dell’“insegnante eroe” né quello della “classe perduta”, ma sceglie una strada più complessa: mostrare la scuola come un campo di tensioni reali, dove nessuno ha soluzioni semplici. La regia di Carteni privilegia uno stile sobrio, con una macchina da presa che rimane spesso all’altezza degli studenti, quasi a voler restituire il loro punto di vista. Le dinamiche di gruppo sono rese con autenticità e i dialoghi risultano credibili, mai artificiosi.
La prova di Anna Ferzetti è il cuore emotivo del film: la sua insegnante è determinata ma vulnerabile, capace di fermezza e al tempo stesso attraversata da dubbi. Non cerca di “salvare” i ragazzi, ma di incontrarli. Ed è proprio in questa dimensione di ascolto che il film trova la sua forza. Domani interrogo è un racconto attuale e necessario sulla scuola italiana, che parla di responsabilità, aspettative e seconde possibilità. Un film che ricorda come l’educazione non sia soltanto trasmissione di nozioni, ma un atto quotidiano di relazione. E che, a volte, un’interrogazione può diventare l’inizio di un dialogo.



























