Amici comuni è un film del 2025 diretto da Marco Castaldi, sceneggiatura di Luca De Bei, Chiara Laudani, Clemente Meucci, con : Raoul Bova, Francesca Inaudi, Beatrice Arnera, Luca Vecchi, Francesco Marioni, Matteo Nicoletta, Giuseppe Ragone, Daphne Scoccia, Margherita Di Rauso. Disponibile dal 14 Febbraio su Paramount +
Trama:
Amici Comuni segue la storia di quattro persone – tre amici e due coppie – chiamate a confrontarsi con la più misteriosa e universale delle domande: che cos’è l’amore?
Marco e Giulia (Raoul Bova e Francesca Inaudi) sono sposati da anni e conducono una vita apparentemente serena e stabile, fino a quando la notizia del matrimonio imminente della loro amica Veronica (Beatrice Arnera) con Claudio (Luca Vecchi), un uomo conosciuto solo pochi mesi prima, rompe gli equilibri.
L’annuncio innesca una spirale emotiva che coinvolge entrambe le coppie, costringendole a fare i conti con bisogni autentici, desideri mai confessati e ferite rimaste aperte nel tempo.
Mentre il matrimonio si avvicina come una resa dei conti impossibile da rimandare, emergono fragilità, tensioni e segreti. Il tempo diventa una pressione costante, amplificando dubbi, silenzi e scelte inevitabili, fino a un confronto decisivo in cui ogni rapporto viene messo alla prova.

Recensione
Esiste il matrimonio perfetto? Esiste la coppia perfetta?
No, non è mai esistita. Soprattutto oggi, in una società in cui i rapporti sono sempre più instabili. Il matrimonio e la coppia vivono di bugie, segreti e, purtroppo, anche di tradimenti.
È da qui che Amici comuni, secondo film di Marco Castaldi dopo Nel bagno delle donne (2020) e il successo della web serie Il Camerlengo, entra subito nel vivo. Il regista sceglie la strada della commedia: una commedia degli equivoci, sì, ma anche romantica e amaramente realistica.
La storia prende avvio da una coppia apparentemente solida, Marco e Giulia, che attendono l’arrivo di Veronica, un’amica che non vedono da tempo. Quando Veronica arriva, però, non è sola: con lei c’è Claudio, e soprattutto c’è l’annuncio di un matrimonio imminente.
La reazione dei padroni di casa è strana, quasi sgomenta. E infatti quella che dovrebbe essere una semplice cena di presentazione si trasforma presto in una vera e propria cena delle beffe, tra recriminazioni, rabbia e persino una scazzottata. Le due coppie, infatti, sono nate da tradimenti incrociati che il tempo non ha mai davvero sanato.
Il film segue così i preparativi delle nozze, facendo emergere le fragilità dei protagonisti. Veronica, isolata nonostante una famiglia benestante. Claudio, schiacciato da una madre invadente. Marco e Giulia, intrappolati in un matrimonio ormai logoro, appesantiti anche dall’assenza di figli.
E come spesso accade, ciò che sembrava sepolto riaffiora: la scintilla tra Marco e Veronica non si è mai spenta e riaccende un nuovo incontro amoroso proprio durante l’organizzazione del matrimonio.
Il giorno delle nozze diventa inevitabilmente il momento della resa dei conti, del chiarimento finale. In questa sorta di “redenzione” conclusiva, i quattro personaggi sono costretti a capire cosa vogliono davvero e, soprattutto, con chi desiderano stare.

Amici comuni è un racconto universale su ciò che funziona – o non funziona – in un rapporto e su come i tradimenti, a volte, vadano metabolizzati per trovare nuovi equilibri.
La trama risulta a tratti un po’ stiracchiata, ma il film resta godibile grazie soprattutto alle interpretazioni femminili: Francesca Inaudi e Beatrice Arnera spiccano nettamente. Rspetto ai ruoli più defilati di Raoul Bova e Luca Vecchi.
Un film perfetto per San Valentino, che riscrive l’idea dell’amore eterno a favore di concetti più contemporanei, come la coppia evoluta o allargata.


























