Titolo: L’anniversario – Autore: Andrea Bajani -Data di pubblicazione: 30 aprile 2024 -Editore: Feltrinelli -Prezzo di copertina (cartaceo): 18,00 €
Trama
Il romanzo segue il percorso interiore di un uomo, un professionista di cui non conosciamo il nome, che decide di celebrare un “anniversario” unico: il giorno della rottura definitiva con i suoi genitori. La storia ripercorre una vita familiare segnata da un clima di tensione insostenibile, tra Roma e Torino. Quella che per anni è stata una “pentola a pressione” emotiva, alimentata da visite forzate ogni due settimane, esplode quando il protagonista capisce che il distacco totale è l’unico modo per sopravvivere e recidere un cordone ombelicale diventato patologico.

Recensione
L’Anniversario di Andrea Bajani, Vincitore del Premio Strega 2025, è scritto in maniera avvolgente e incalzante, con una lingua asciutta e chirurgica che accompagna il lettore in un crescendo di angoscia controllata. La scrittura non cerca mai la compassione né il melodramma, ma scava con lucidità nei sentimenti negativi che il figlio tenta disperatamente di arginare. Il distacco dai genitori viene raccontato come un gesto doloroso e innaturale, eppure necessario, l’unico possibile per garantire la propria sopravvivenza psicologica.
Il cuore del racconto è un ambiente domestico saturo di malvagità ed egoismo. Il padre, uomo patriarcale con la sola licenza media, esercita il proprio potere attraverso l’umiliazione sistematica e il disprezzo, incarnando una forma di dominio ignorante e soffocante. La madre, figura tragica che ha rinunciato all’università per amore, è la vittima più silenziosa: una presenza costante ma invisibile, incapace di opporsi e di modificare l’equilibrio tossico della famiglia.

La frattura definitiva avviene quando il protagonista decide di sposarsi. Il padre manifesta apertamente la propria mancanza di rispetto verso la futura nuora, negandole qualsiasi riconoscimento. È in questo disprezzo verso la nuova famiglia che il figlio sta cercando di costruire che la rottura diventa inevitabile, perché non riguarda più solo il passato, ma anche la possibilità di un futuro diverso.
L’anniversario è un libro potente, che agisce quasi come una medicina dell’anima. Chiunque sia stato figlio — o lo sia ancora — può riconoscersi in queste pagine, mentre i genitori potrebbero intravedere quanto l’emancipazione, a volte, passi attraverso un distacco netto. Supportato da una psicologa, il protagonista compie l’atto finale: “uccidere” simbolicamente il rapporto per non soccombere. Non un gesto di vendetta, ma un atto estremo di liberazione.
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