Il falsario è un film del 2025 diretto da Stefano Lodovichi,  sceneggiatura di Sandro Petraglia e Stefano Lodovichi, con : Pietro Castellitto, Giulia Michelini, Andrea Arcangeli, Aurora Giovinazzo, Pierluigi Gigante, Francesco La Mantia, Claudio Santamaria, Edoardo Pesce. Disponibile su Netflix dal 23 Gennaio 2026

Biglietto:
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Trama:

Il Falsario racconta una storia che si svolge a Roma negli anni Settanta. Toni (Pietro Castellitto) arriva nella capitale con il sogno di diventare un grande artista. Nel suo bagaglio ha poco, un talento straordinario per la pittura e una fame di vita.

Ma la città è un vortice inarrestabile, dove arte, politica e criminalità si intrecciano senza confini netti. E così il suo destino prende una piega inattesa. Spinto dall’ambizione e affascinato dal confine sottile tra genio e inganno, Toni si trasforma nel più grande falsario d’Italia. La sua abilità lo conduce nei meandri più oscuri della cronaca nazionale, fino a diventare una figura chiave, e allo stesso tempo elusiva, nei misteri più profondi degli anni di piombo. La sua è una vita vissuta nell’ombra, tra arte e illegalità.

Coinvolto in ricatti, traffici, rapine, falsificazioni e perfino legami con la Banda della Magliana, le Brigate Rosse e i servizi segreti, Toni resta un personaggio avvolto dal mistero. Il più inquietante di tutti è il suo presunto ruolo nel rapimento e nell’uccisione di Aldo Moro. Toni verrà ammazzato nel 1984, lasciando dietro di sé una scia di domande senza risposta e una leggenda che ancora oggi affascina e inquieta.

La sua è la storia di un uomo che cercava la gloria nel mondo dell’arte e ha finito per dipingere il proprio nome nel lato più oscuro della Storia.

 

Recensione:

Una parabola tragica tra il Lago della Duchessa e il cuore oscuro di Roma

Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public, Il Falsario è un crime politico che riesce a trovare una voce personale all’interno di un territorio narrativo molto frequentato, quello degli Anni di Piombo. Stefano Lodovichi firma una regia solida e controllata, capace di tenere insieme la ricostruzione storica e una messa in scena dal ritmo contemporaneo, senza mai perdere tensione.

La struttura è dichiaratamente circolare: la voce narrante di Toni (Pietro Castellitto) anticipa la propria morte e trasforma il film in un lungo flashback dal sapore profetico. Dalla quiete ingannevole del Lago della Duchessa, dove tre amici coltivano sogni di riscatto, si viene trascinati nella Roma tentacolare e corrotta degli anni Settanta. Il finale chiude il cerchio con una lucidità amara, lasciando allo spettatore più domande che risposte.

Il vero punto di forza del film è il lavoro sugli attori.

Pietro Castellitto costruisce un protagonista stratificato, passando con naturalezza dal giovane artista ingenuo al falsario cinico, fino a trovare nel finale un coraggio tragico che evita ogni compiacimento.

Giulia Michelini torna in grande forma: la sua Donata non è solo la compagna di Toni. Ma il vero motore dell’ambizione e della deriva del protagonista, il punto in cui desiderio, amore e opportunismo si confondono definitivamente.

 

Tra i comprimari, Andrea Arcangeli interpreta un prete di provincia che cede alla tentazione, incarnando la crisi morale e spirituale di un Paese che ha perso i propri riferimenti. Pierluigi Gigante è invece il ragazzo che abbraccia la lotta armata. Il corpo che si fa ideologia, la scelta radicale come unica risposta possibile al caos. Claudio Santamaria (il Sarto) ed Edoardo Pesce (il Balbo) rappresentano i volti del potere deviato e della ferocia criminale, presenze minacciose che dominano lo sfondo del racconto.

Nonostante affronti nodi storici delicatissimi – dal sequestro Moro ai memoriali falsificati – Il Falsario resta sorprendentemente fruibile. La ricostruzione d’epoca evita la nostalgia da cartolina e sceglie un realismo sporco e nervoso, perfettamente coerente con il clima di sospetto e paranoia di quegli anni.

Il Falsario non vuole spiegare la Storia, ma farla vivere dal punto di vista di una pedina consapevole, schiacciata da forze più grandi di lei. Un film con una forte identità, che suggerisce come, in un mondo di copie e menzogne, il sacrificio di un’amicizia resti l’unica verità possibile.

RASSEGNA PANORAMICA
complessivo
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Roberto Sapienza
Non chiedete ad un nevrotico egocentrico  di scrivere la proprio bio. Sono Roberto Sapienza, sono un diversamente  ignorante. Leggetemi e forse capiremo chi sono
il-falsario-recensione-del-nuovo-film-di-stefano-lodivichi-con-pietro-castellitto-e-giulia-micheliniIl falsario è un film del 2025 diretto da Stefano Lodovichi,  sceneggiatura di Sandro Petraglia e Stefano Lodovichi, con : Pietro Castellitto, Giulia Michelini, Andrea Arcangeli, Aurora Giovinazzo, Pierluigi Gigante, Francesco La Mantia, Claudio Santamaria, Edoardo Pesce. Disponibile su Netflix dal 23 Gennaio 2026 🤨...

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