Titolo : Tra i due Palazzi. Trilogia del Cairo (Vol 1) – Autore : Nagib Mafhuz – Editore: Crocetti – Data Pubblicazione : 24 ottobre 2024 – Pagine : 544 – Prezzo : 25,00
Trama
Pubblicata originariamente in arabo tra il 1956 e il 1957, La Trilogia del Cairo è l’opera che ha consacrato Naguib Mahfouz, portandolo al Premio Nobel per la Letteratura. Attraverso la storia di una famiglia della piccola borghesia cairota, il romanzo racconta l’Egitto dalla fine dell’Ottocento fino ai grandi cambiamenti politici del Novecento.
Questo primo volume, Tra i due Palazzi, segue la famiglia del sayyed Ahmad Abd el-Gawwad, patriarca autoritario e contraddittorio: severo e tirannico in casa, gaudente e libertino fuori. Accanto a lui, la moglie Amina, donna devota e sottomessa, e i figli:
Aisha e Khadiga, relegate tra le mura domestiche,
Fahmi, idealista e tragico,
Yasin, edonista senza freni,
Kamal, giovane intellettuale in formazione.
Le vicende private della famiglia si intrecciano con quelle di un Paese in fermento, attraversato dai moti del 1919 e da una società sospesa tra tradizione, ipocrisia e desiderio di cambiamento.

Recensione
Tra i due Palazzi è stato per me un regalo di Natale e anche il primo vero incontro con la scrittura di Naguib Mahfouz. Un ingresso importante, ma non privo di attriti.
Il romanzo colpisce soprattutto come documento storico e sociale. L’Egitto tra la Prima guerra mondiale e le rivolte contro il dominio britannico prende forma pagina dopo pagina: una società rigidissima, patriarcale, profondamente ipocrita, dove tutto è regolato dall’apparenza.
Il personaggio più riuscito è senza dubbio Al-Sayyid Ahmad: padre padrone in casa, uomo affabile e libertino all’esterno. Una doppia morale raccontata con lucidità, senza sconti. Accanto a lui, Amina è il personaggio che lascia il segno emotivo più forte: il suo ripudio per una semplice passeggiata fuori casa è uno dei momenti più duri e significativi del romanzo.
Detto questo, la lettura non è sempre scorrevole. Le oltre 500 pagine si fanno sentire. Essendo il primo capitolo di una trilogia, Mahfouz dedica moltissimo spazio all’introduzione dei personaggi e alla descrizione della quotidianità. Il risultato è un romanzo imponente, ma spesso prolisso, con passaggi ripetitivi che rischiano di raffreddare il coinvolgimento, soprattutto per un lettore contemporaneo.
Il valore letterario è indiscutibile, ma – almeno per me – manca la scintilla emotiva che trasforma una grande opera in una lettura davvero indimenticabile.

Conclusione
Tra i due Palazzi è un romanzo importante, colto, stratificato. Una lettura consigliata a chi cerca un grande affresco storico-sociale o vuole avvicinarsi alla letteratura araba con un testo fondamentale.
Chi invece cerca ritmo, tensione narrativa o un coinvolgimento emotivo costante potrebbe restare un po’ distante.
Personalmente resto indeciso se proseguire con i volumi successivi della trilogia.
Se vuoi acquistare Tra i due Palazzi clicca Qui


























