The Rip – Soldi Sporchi è un film del 2026 scritto e diretto da Joe Carnahan – disponibile dal 16 gennaio 2026 su Netflix
Matt Damon – Ten. Dane Dumars
Ben Affleck – Serg. J.D. Byrne
Steven Yeun – Det. Mike Ro
Teyana Taylor – Det. Numa Baptiste
Catalina Sandino Moreno – Det. Lolo Salazar
Sasha Calle – Desiree “Desi” Lopez Molina
Kyle Chandler – Ag. DEA Mateo “Matty” Nix
Scott Adkins – Agente FBI Del Byrne
Trama
La storia ruota attorno alla Tactical Narcotics Team della polizia di Miami, una squadra d’élite sconvolta dall’omicidio irrisolto del proprio capitano. La tensione interna è alle stelle quando il sergente J.D. Byrne e il tenente Dane Dumars guidano una delicata operazione antidroga basata su una soffiata.
Durante il blitz emerge un dettaglio imprevisto: ventiquattro milioni di dollari in contanti, nascosti e pronti a cambiare la vita di chiunque li tocchi. Quella che doveva essere una retata di routine si trasforma in una prova morale devastante. Il primo errore arriva subito: il denaro non viene consegnato come prova, ma sequestrato illegalmente.
Da quel momento, la fiducia all’interno della squadra inizia a sgretolarsi. E quando il confine tra colleghi e sospettati diventa invisibile, nessuno è più davvero innocente.

Recensione
Il ruolo della polizia negli Stati Uniti è da sempre una materia incandescente, sospesa tra l’eroismo istituzionale e la corruzione sistemica. The Rip – Soldi Sporchi prende questa ambiguità e la trasforma nel suo vero campo di battaglia, evitando la strada facile del puro action movie.
La tentazione: il peso dei soldi
Il cuore del film sta in una scena chiave, apparentemente semplice: alcuni agenti contano un malloppo di milioni di dollari durante un’operazione. Un momento sospeso, quasi banale, che diventa devastante quando emerge una verità brutale: un poliziotto rischia la vita ogni giorno per uno stipendio medio di 80.000 dollari l’anno.
Mentre il verbale viene compilato, il dubbio prende forma. Seguire la procedura o cambiare vita? Carnahan è intelligente nel non giudicare subito, ma nel lasciare che sia lo spettatore a sentire il peso di quella scelta.

Un gioco di specchi e doppi giochi
The Rip funziona soprattutto come thriller psicologico, più che come film d’azione. È un continuo gioco di specchi, fatto di sospetti, mezze verità e tradimenti silenziosi. Fino all’ultima sequenza, il film costringe chi guarda a chiedersi chi stia davvero giocando sporco.
La tensione non nasce dalle sparatorie, ma dagli sguardi, dalle pause, dalle frasi lasciate a metà. Ed è qui che il film trova la sua identità più interessante.
Damon e Affleck: maturità e controllo
La chimica tra Matt Damon e Ben Affleck è solida e mai ostentata. Affleck porta in scena un personaggio segnato dal trauma e dalla perdita, mentre Damon sceglie una recitazione più fredda, impermeabile, quasi indecifrabile . Una maschera perfetta per un film che vive sull’ambiguità.
L’età, per entrambi, non è un limite ma un valore aggiunto: c’è una maturità recitativa che rende credibile ogni esitazione, ogni scelta sbagliata.
La regia
Joe Carnahan dirige con mestiere e intelligenza, mettendo la regia al servizio dei personaggi. I continui cambi di direzione narrativa sono sostenuti più dai colpi psicologici che dalle scene d’azione, mai gratuite e sempre funzionali alla storia.
Conclusione
The Rip – Soldi Sporchi non raggiunge le vette iconiche di Training Day, ma resta un film solido, teso e coinvolgente. L’unico vero difetto è un finale eccessivamente dilatato e leggermente forzato: quindici minuti in meno avrebbero reso il ritmo perfetto.
Nel complesso, però, è un ottimo intrattenimento, capace di far riflettere senza rinunciare alla tensione























