La Preside è una fiction Rai ispirata a una storia vera, quella di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’Istituto Morano di Caivano, che ha fatto della scuola un presidio di legalità in uno dei territori più difficili d’Italia. Fin dalle prime puntate, la serie sceglie di raccontare l’istruzione non come semplice sfondo narrativo, ma come un autentico campo di battaglia civile. Attraverso il personaggio interpretato da Luisa Ranieri, la fiction mette in scena una lotta quotidiana contro l’abbandono, la criminalità e la rassegnazione, trasformando la scuola nel cuore pulsante di un possibile cambiamento sociale.

Trama

La Preside racconta la storia di Eugenia, una dirigente scolastica che accetta di guidare un istituto in un territorio difficile, segnato da degrado e dispersione scolastica. Di fronte a una scuola svuotata e a una comunità diffidente, la preside decide di non arrendersi e di lottare per riportare i ragazzi in classe, affrontando famiglie, criminalità e ostacoli istituzionali. La sua battaglia per l’istruzione diventa così una sfida civile e personale, capace di cambiare il destino di studenti, insegnanti e dell’intero quartiere.

3 Motivi per guardare La Preside

  1. Un’interpretazione magnetica di Luisa Ranieri
    Luisa Ranieri offre una prova intensa e autorevole, dando vita a una preside determinata, imperfetta e profondamente umana. Il suo personaggio riesce a trascinare lo spettatore, rendendo credibile ogni scontro, ogni scelta e ogni sacrificio.
  2. Una storia vera che parla al presente
    La serie è ispirata a fatti reali e affronta temi attualissimi come la dispersione scolastica, il ruolo della scuola nei territori difficili e la responsabilità delle istituzioni. Non è solo intrattenimento, ma un racconto che invita a riflettere sul valore dell’educazione come strumento di cambiamento sociale.
  3. Un racconto civile che va oltre la fiction tradizionale
    La Preside unisce il linguaggio della fiction popolare a un forte impegno civile, mostrando la scuola come luogo di conflitto, speranza e rinascita. È una serie che emoziona senza rinunciare a un messaggio chiaro e necessario.
Articolo precedentePrendiamoci una pausa – Recensione del nuovo film di Christian Marazziti con Marco Giallini e Claudia Gerini
Articolo successivoGolden Globes 2026: vincitori, vinti e le nostre previsioni (quasi) azzeccate
Federica Rizzo
Campana doc, Internauta curiosa e disperata, appassionata di cinema e serie tv, pallavolista in pensione. Mi auguro sempre di fare con passione ciò che amo e di amare follemente ciò che faccio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui